IN FASE DI STUDIO LA CORREZIONE MA IL MINISTERO DELL’ECONOMIA È CONTRARIO
Cessione crediti a pezzetti
La cessione del credito frazionata prova a entrare nel decreto taglia prezzi. Con un ordine del giorno, la commissione finanze del senato ieri ha rivendicato l’agenda dei temi che non essendo stati inclusi come emendamenti alla conversione del decreto 21/22 (dl taglia prezzi) saranno inseriti come disposizioni nel nuovo decreto aiuti, la cui approvazione, da parte del governo, prevista per questa settimana è slittata a lunedì. Per la cessione dei crediti frazionati i parlamentari sono intenzionati ad andare avanti nella richiesta della modifica voluta e spinta anche dal sistema creditizio. Già ieri però il ministro dell’economia aveva frenato la speranza individuando problemi legati alla tracciabilità del credito stesso che al momento puo’ essere ceduto per l’annualità. I lavori sul decreto taglia prezzi sono proseguiti ieri individuando i macro temi su cui saranno raggruppati gli emendamenti che hanno superato il vaglio della scure delle ammissibilità. Nel decreto taglia prezzi dunque troveranno spazio misure che prevedano aiuti per le imprese e le attività per contenere l’aumento dei costi dell’energia, disposizioni su rinnovabili e biocarburanti; norme sulla semplificazione della produzione di energie alternative reti, utilizzo e distribuzione di qualsiasi fonte di energia e carburante. Si interverrà sul sostegno alla liquidità delle imprese e ai finanziamenti in leasing e garanzia pubblica, la cassa integrazione e sostegni per lavoratori di settori particolari, sui tempi dei bilanci degli enti locali, scuola e turismo che ancora scontano le difficoltà per la pandemia covid.
Il ministro dell’econoia dunque, sulla cessione spezzettata ha dato un parere negativo ma a quanto pare si continua a valutare di inserire e far approvare l’ampliamento se non nel decreto aiuti assieme alle altre misure nel decreto taglia prezzi come ultima spiaggia. Intanto dunque i temi individuati per il decreto aiuti dalla commissione finanze del senato riguardano: la proroga della disposizione di cui all’articolo 1, prevedendo la riduzione delle aliquote di accisa su benzina e gasolio impiegati come carburante almeno fino al 30 giugno 2022; adottare ulteriori misure volte a contenere gli effetti negativi del rincaro delle materie prime, in particolare di quelle energetiche, anche mediante la revisione del sistema dei prezzi di riferimento, e dei carburanti, assicurando altresì la necessaria liquidità alle imprese mediante la concessione di garanzie; a proseguire nel percorso di semplificazione degli iter relativi alle procedure autorizzatorie degli impianti rinnovabili; a sostenere i comuni, le città metropolitane, le province e le regioni nello sforzo di copertura dei maggiori costi energetici, degli aumenti dei prezzi degli appalti già assegnati e di accoglienza degli immigrati ucraini, sia con nuove risorse da trasferire ad essi, sia mediante una maggiore flessibilità di bilancio in presenza di avanzi di amministrazione; a prorogare il termine dall’articolo 119 del cd. decreto-legge Rilancio (dl 34/2020) per le abitazioni unifamiliari, specificando che la percentuale del 30% dell’intervento complessivo sia riferito al complesso dei lavori e non ai singoli lavori oggetto dell’intervento; a riconoscere, apportando le necessarie modifiche all’articolo 121 del dl n. 34, la possibilità per le banche di cedere, in qualunque momento, il credito ai soggetti con i quali abbiano concluso un contratto di conto corrente, per l’utilizzo esclusivo in compensazione dei loro debiti fiscali e senza facoltà di ulteriore cessione; a prevedere infine la possibilità, da parte delle banche, di cedere ai propri correntisti il credito anche in maniera frazionata per importo e annualità.
fonte italiaoggi

