ristrutturazioni e nuovi (vecchi) obblighi
Aspettando lo start per l’invio dei dati all’Enea
Mentre si discute della manovra per il 2019, resta ancora in sospeso un ulteriore obbligo introdotto dalla legge di Bilancio 2018: la comunicazione all’Enea sui lavori ordinari di ristrutturazione. L’adempimento è stato pensato per consentire all’Agenzia di monitorare e valutare il risparmio energetico degli interventi realizzati, «in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica». Come per l’ecobonus, insomma, l’invio dei dati coinvolgerà anche tutte le opere di recupero edilizio detraibili al 50% e pagate a partire dal 1° gennaio 2018.
Ma l’obbligo è coniugato al futuro, perché non è ancora disponibile il portale per la trasmissione delle informazioni. Dopo aver assicurato la partenza a settembre, l’Enea avvisa ora che il sito «è attualmente in fase di test e sarà messo in linea il prima possibile». Chi dall’inizio dell’anno ha sostenuto spese per lavori agevolati che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia deve tenersi pronto. Per gli interventi già ultimati il termine dei 90 giorni dalla fine dei lavori «decorrerà dalla data di apertura del sito». E si chiuderà quando sarà in vigore la prossima legge di Bilancio.
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