DECORRENZA
L’atto sottoscritto in data anteriore alla scadenza dei 60 giorni, anche nel caso in cui sia stato notificato successivamente alla sua scadenza, è illegittimo. Questo perché la norma tende a garantire efficacemente proprio il contradditorio procedimentale, per consentire al contribuente di far valere le sue ragioni quando l’atto impositivo è ancora in fieri
NOTIFICA AL FAMILIARE
La normativa tributaria richiede che nel caso in cui l’atto sia stato consegnato nelle mani di persona di famiglia del destinatario dell’atto stesso, l’invio della raccomandata informativa risulta costituire adempimento essenziale della notifica dell’avviso di accertamento che sia eseguita dai messi comunali o dai messi speciali autorizzati dall’ufficio delle imposte
NOTIFICA ALL’ESTERO
Per il contribuente che ha preso la residenza all’estero, che si tratti di un Paese dell’Unione europea o di uno al di fuori di essa, la notifica è da considerarsi validamente effettuata anche nel caso in cui la spedizione della lettera raccomandata con avviso di ricevimento è avvenuta all’indirizzo della residenza estera rilevato dai registri dell’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero)
SENTENZA NON FIRMATA
Nella non infrequente situazione in cui la sentenza emessa da una commissione tributaria è munita della sottoscrizione del giudice estensore ma non anche da quella del presidente del collegio, l’orientamento della Suprema corte che emerge dalle decisioni dell’anno 2017 è che la sentenza stessa è affetta da nullità sanabile, poiché si tratta di sottoscrizione insufficiente e non mancante

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