LA FASE DI CONSULTAZIONE
LA PUBBLICAZIONE
Ieri le Entrate hanno messo a disposizione dei contribuenti su internet circa 30 milioni di dichiarazioni dei redditi precompilate
LA VERIFICA DEI DATI
I contribuenti possono ora verificare quali dati sono stati usati dal Fisco per precompilare il modello. Possono esserci 3 casi:
nella precompilata mancano alcuni redditi o alcuni oneri del contribuente;
nella precompilata ci sono redditi oneri che il contribuente ignorava;
alcuni dei dati comunicati alle Entrate non sono stati inseriti nella precompilata ma solo nel foglio informativo
I DATI NON PRESENTI NEL MODELLO
I REDDITI MANCANTI
Se il contribuente ha percepito redditi che non appaiono in precompilata, deve integrare la dichiarazione (dal 2 maggio, per il modello 730). Se non ha la certificazione unica (Cu) relativa a tali redditi, deve farsela consegnare dal sostituto, anche per poter inserire nel modello le ritenute subìte
GLI ONERI ASSENTI
Se nella precompilata mancano alcuni oneri detraibili o deducibili , il contribuente può aggiungerli, ma deve avere i giustificativi (es. la fattura della visita medica). Se li aggiunge, deve avere anche i giustificativi delle spese già caricate nel modello dalle Entrate
QUANDO MANCA LO SCONTRINO
GLI ONERI NEL MODELLO
Il Fisco ha caricato 720 milioni di documenti per spese sanitarie. Nella precompilata possono esserci oneri per i quali il contribuente non ha conservato i giustificativi (es. uno scontrino smarrito). In questo caso, chi modifica la precompilata deve reperire i giustificativi anche per tali spese, altrimenti in caso di controlli non avrà i documenti. Chi accetta il modello così com’è è esonerato dal controllo formale
I RIMBORSI TASSATI
Nel modello possono apparire anche rimborsi relativi al 2016, ma erogati nel 2017. Se il contribuente li ha già considerati nella dichiarazione dell’anno scorso, deve cancellarli
I DATI NEL FOGLIO INFORMATIVO
I DATI «INCERTI»
In coda al file pdf della precompilata, c’è il prospetto informativo che riepiloga i dati comunicati alle Entrate. Se un dato non è stato inserito, il foglio riporta una motivazione sintetica. Molti dei 6,1 milioni di dati comunicati dagli amministratori di condominio, ad esempio, non sono stati inseriti, così come molti dati sui contratti di locazione, oltre a tutti i bonifici per i lavori su singole unità immobiliari
L’UTILIZZO DEI DATI
Il contribuente deve verificare se il dato è corretto e inserirlo nel modello, eventualmente apportando le modifiche del caso
L’ALTERNATIVA DI «REDDITI PF»
LA SCELTA DEL MODELLO
Visualizzando il modello,
il contribuente può scegliere tra il 730 (se ne ha i requisiti) o il modello Redditi Pf
CALENDARIO DIFFERENZIATO
Mentre le modifiche e l’invio del modello 730 sono possibili dal 2 maggio al 23 luglio, il modello Redditi Pf può essere modificato e inviato dal 10 maggio al 31 ottobre
LA CORREZIONE
Dal 28 maggio al 20 giugno si può annullare e inviare nuovamente (una sola volta) il modello 730. Dal 24 maggio al 31 ottobre, invece, si può inviare il modello Redditi correttivo del 730 già presentato

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