IN ARRIVO IL DECRETO MISE ATTUATIVO DELLA LEGGE CONCORRENZA
Bonus elettrico e gas in automatico con l’Isee
L’Istituto Bruno Leoni propone il trasferimento dell’importo nella carta Rei
Concessione automatica del bonus elettrico e gas. Va verso questa direzione il decreto ministeriale previsto dalla legge concorrenza per semplificare il meccanismo, ora ai dettagli finali. In sostanza, stando all’attuale orientamento dello Sviluppo economico, quando l’Inps attesterà un valore Isee nei limiti previsti per l’accesso al bonus (8.107 euro), il riconoscimento scatterà in automatico. Fino ad oggi l’obbligo di formulare una domanda specifica è stato uno dei motivi della limitata diffusione dei bonus erogati sotto forma di compensazione della spesa energetica.
In un paper l’Istituto Bruno Leoni (Ibl) – ricordando che nel 2017 sono stati erogati circa 1,2 milioni di bonus – propone una riforma in più punti dello strumento. Sarebbe innanzitutto utile passare a un unico bonus, intervento che consentirebbe di includere tra i beneficiari anche le famiglie (spesso tra le più disagiate) che non usano gas naturale, impiegando per il riscaldamento legna o pellet. Secondo Ibl, inoltre, in questo modo non si penalizzerebbe chi usa solo il vettore elettrico, perché magari per riscaldarsi impiega pompe di calore o altri apparecchi elettrici.
Il paper firmato insieme a Luciano Lavecchia da Carlo Stagnaro (che ha contribuito alla legge concorrenza con i ministri Guidi e Calenda) propone poi il passaggio dall’attuale sistema di erogazione del beneficio – cioè con compensazione in bolletta («pesa per il 6-7% del totale dei costi») – al trasferimento dell’importo spettante nella Carta Rei (l’ex social card). Un altro correttivo dovrebbe riguardare l’entità stessa del beneficio, modulandolo sulla base di Isee (3 classi) e numero componenti familiari (3 classi), arrivando a una platea delle famiglie coinvolte che potenzialmente sarebbe di 5 milioni, circa il 21% del totale. Il bonus così graduato andrebbe da un minimo di 82,5 a un massimo di 351 euro. È perplesso invece Ibl sull’opportunità di un pieno automatismo della concessione: «Di difficile attuazione. E senza un’accurata stima della platea – è la tesi – ci sarebbe un aggravio dei costi significativo».
Nella recente relazione sullo stato di attuazione del bonus, l’Authority per l’energia ricorda che – dall’avvio del meccanismo – il numero di famiglie a cui è stata riconosciuta almeno un’agevolazione nel corso degli anni è di 2,7 milioni per l’elettrico e 1,6 milioni per il gas. Il rapporto tra cittadini potenzialmente destinatari del bonus e cittadini agevolati resta fermo tra il 30 e il 32 per cento. Il dato si riferisce solo a chi ha fatto esplicita domanda ad Inps del calcolo Isee e il totale erogato nel 2017 è pari a circa 95 milioni . Il riassetto allo studio del Mise, salendo al 100% dei beneficiari, innalzerebbe il costo a poco meno di 300 milioni.
La stima di Ibl considera invece una platea più ampia, includendo anche chi potrebbe avere diritto al bonus tra chi non ha ai richiesto l’Isee. Di qui un costo teorico di 920 milioni, nell’ipotesi che tutte le famiglie interessate facciano richiesta del beneficio (a fronte di 740 milioni attuali calcolati secondo lo stesso criterio).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Carmine Fotina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mostra i commenti sul post