Investimenti immobiliari dimezzati in Italia per la situazione politica ed economica incerta

Secondo i dati di Scenari Immobiliari presentati oggi Milano è la città con le migliori prospettive. Qui i prezzi sono saliti dell’1% e le transazioni del 12,5%. Anche le famiglie più caute negli acquisti per mancanza di prodotti di qualità

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Investimenti immobiliari esteri e italiani dimezzati e famiglie italiane prudenti nell’acquisto. Nonostante rimanga positivo il sentiment, è un dato di fatto che gli stranieri hanno acquistato (per due terzi uffici e il resto commerciale) due miliardi , mentre i fondi e le assicurazioni dei connazionali per poco più di un miliardo, con una contrazione del 48% circa rispetto all’anno scorso, quasi la metà. Questi alcuni dei dati emersi(elaborati in collaborazione con Jhonson Controls) nel corso della presentazione del 26esimo forum di Scenari Immobiliari che si terrà a Santa Margherita il 14 e il 15 settembre. “Non si tratta ancora di una ‘fuga’ dall’Italia, è vero anche che il 2017 è stato un anno eccezionale difficile da ripetere e che a metà anno c’è sempre un rallentamento, ma l’incertezza nei confronti della situazione politica fiscale e occupazionale ha preoccupato gli investitori che non vogliono il cambiamento. Un calo fisiologico dovuto inoltre alla mancanza di prodotti di qualità. Quando si parlava di uscire dall’Europa o di aumentare i tassi hanno reagito male per esempio. E’ stato comunque un semestre a due facce la prima buona, la seconda cauta” spiega Mario Breglia direttore Scenari Immobiliari che ritiene che il mercato ripartirà solo con segnali più chiari. “Milano rimane comunque una piazza interessante, qui i prezzi del settore residenziale sono saliti dell’1%, solo altre grandi città hanno mantenuto un segno positivo: Firenze(0,8%), Roma(0,5%), Venezia(0,4%), Bologna(0,1%). Nella capitale della moda le transazioni sono aumentate del 12,5%, un buon dato anche se l’anno scorso c’era stato un incremento del 15%” aggiunge Breglia. A Roma c’è stata una crescita dell’11,7%, a Venezia del 9,3% e a Firenze dell’8,6%.

Battuta d’arresto per il mercato dei mutui, ma il residenziale non conosce crisi

Nel primo semestre 2018 i prezzi della piccola distribuzione hanno raggiunto il primo risultato positivo dal 2007, con lo 0,2 per cento in più sul secondo semestre 2017 e il consolidarsi di questa tendenza è atteso per la fine dell’anno con lo 0,5 per cento in più. Di fatti, anche i consumi delle famiglie sono stimati in aumento dall’Istat negli ultimi mesi. Anche se il mercato dei mutui ha registrato una battuta d’arresto nell’ultimo semestre, che si potrebbe definire come una normale manovra dopo un brillante 2017, il mercato residenziale sembra non conoscere crisi. Le compravendite nel primo semestre hanno registrato 290mila transazioni, con un aumento dell’11,5 per cento rispetto al primo semestre 2017, quando se ne contarono 260mila. Il dato lascia propendere per un risultato ancora più positivo per la fine dell’anno, per una stima intorno a 600mila compravendite, ovvero l’8,9 per cento in più rispetto al 2017. Si ricorda però che le transazioni riguardano soprattutto lo stock esistente.

Aumentano le transazioni per il calo dei prezzi, fatturato 2018 a 125 miliardi, +5,3%

A dare una spinta alle transazioni è il persistente calo dei prezzi, che perdono ancora lo 0,2 per cento nel primo semestre dell’anno in corso, facendo così spostare la previsione verso un dato positivo ancora di un anno. Milano si conferma leader in Italia sia nell’andamento dei prezzi che nelle compravendite, in ripresa il mercato della Capitale. La previsione per il fatturato a fine 2018 (anche se ridimensionata rispetto a febbraio) rimane positiva a 125 miliardi di euro con un più 5,3 per cento sullo scorso anno. Tutti i comparti di mercato hanno previsioni positive, dopo quasi dieci anni. “Il comportamento del mercato immobiliare è sempre più simile a quello finanziario – ha commentato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – con le incertezze sulle politiche fiscali e in generale il silenzio nei confronti delle tematiche immobiliari che rallentano gli acquisti sia da parte degli investitori che delle famiglie. Sarebbe utile un segnale chiaro sulla direzione di marcia della politica economica in questo settore, che rappresenta quasi un quinto del Pil del Paese”.

Nel corso dell’evento CDP sarà premiata come ECCELLENZA 2018 NEL REAL ESTATE, per il suo ruolo e impegno nella valorizzazione del territorio e attenzione alla sostenibilità ed eticità degli interventi. Ha così commentato, nel corso della conferenza stampa, Marco Sangiorgio, direttore generale di CDP Investimenti SGR: “Il premio a Cassa depositi e prestiti testimonia il lavoro che stiamo svolgendo all’interno del Gruppo su varie asset class dell’immobiliare, dall’housing nelle varie forme al turismo passando per lo smart working e la rigerenerazione di grandi aree. I risultati sono già noti alla business community dell’immobiliare, mi auguro si rendano presto visibili ad un pubblico più ampio sul territorio, trasversalmente a tutte le nostre linee del prodotto real estate”.

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