Sanatoria a Ischia: governo battuto sul Dl Genova. Decisiva la fronda M5S
Passa emendamento di Fi con il voto favorevole di De Falco, assente Nugnes
Il testo originale sarà ripristinato altrimenti dovrà tornare alla Camera
roma
Il colpo di scena arriva attorno alle 21: un emendamento di Forza Italia, che cancella la versione “hard” del discusso condono edilizio per Ischia inserito all’articolo 25 del decreto Genova, è stato approvato dalle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato. A mandare sotto la maggioranza su un testo fortemente voluto dal leader dei Cinque stelle e vicepremier Luigi Di Maio sono stati proprio dissidenti del M5S. Decisivi sono stati infatti il sì all’emendamento del comandante Gregorio De Falco e l’assenza di Paola Nugnes, che già avevano manifestato il loro dissenso sul decreto sicurezza. È finita 23 a 22 e con la maggioranza peraltro ha votato anche un esponente dell’opposizione, l’ischitano Domenico De Siano (Fi). In Aula già oggi la maggioranza, che ha numeri più solidi, provvederà a ripristinare il condono nella versione originaria. Se così non fosse il decreto, che scade il prossimo 28 novembre, dovrebbe affrontare un nuovo passaggio alla Camera per la definitiva conversione in legge. Un passaggio che arriverebbe proprio mentre Montecitorio è impegnata sull’anticorruzione e sul decreto sicurezza.
L’emendamento presentato dalla senatrice di Fi, Urania Pathaneu, era identico non a quello presentato dal senatore Pd Salvatore Margiotta, ma anche a quello dello stesso De Falco che non ha mai fatto mistero di essere contrario alla sanatoria. Una scelta che potrebbe accelerare i tempi della decisione dei probiviri, già chiamati ad “indagare” il comportamento «gravissimo» – così lo ha definito Di Maio – dei dissidenti M5s sul dl sicurezza. I due potrebbero però subire un’immediata sanzione dal capogruppo Stefano Patuanelli. «Quello che è successo in commissione non riguarda né il governo né la maggioranza, che è e resta solida ma riguarda – conferma Patuanelli al Senato – solo 2 persone che hanno tradito l’impegno con i cittadini». Patuanelli fa esplicitamente i nomi di De Falco e Nugnes e anticipa che in Aula «questa spiacevole stortura» verrà corretta. Per i vertici del Movimento la mossa di De Falco, avvenuta mentre a Palazzo Chigi era in corso il Consiglio dei ministri, è ingiustificabile e va quanto prima punita. Nel frattempo però si studia il regolamento del Senato per spostare i senatori dissidenti in commissioni meno strategiche. Resta il problema dei numeri risicati a Palazzo Madama. Ma il M5s non può permettersi ulteriori debacle per i suoi dissidi interni.
L’opposizione ovviamente gioisce. Forza Italia rivendica la vittoria: «Alla prova dei fatti questo governo si dimostra debole e senza maggioranza», twitta Urania Pathaneu. Anche il Pd esulta. «Ringrazio i senatori M5s che hanno avuto il coraggio di votare questa schifezza», dice Matteo Renzi.
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Barbara Fiammeri

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