Irregolarità formali sanabili
Irregolarità formali. L’articolo 9 del dl 119/18 disciplinava la dichiarazione integrativa speciale, la sanatoria che ha creato non pochi problemi alla maggioranza e che in seguito a sottrazioni dei contenuti sanabili è risultata svuotata del suo appeal.
Ecco, allora, che arriva una sanatoria per le irregolarità formali, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, ai fini dell’iva e dell’Irap e sul pagamento dei tributi: quelle commesse fino al 24 ottobre 2018 possono essere regolarizzate mediante versamento di una somma pari a 200 euro per ciascun periodo d’imposta (sei anni al massimo) cui si riferiscono le violazioni.
Sugli importi sta l’esigenza della formulazione, in quanto in un primo testo depositato in commissione si consideravano 150 euro per anno di imposta.
Sono escluse dalla procedura di regolarizzazione gli atti di contestazione o irrogazione delle sanzioni emessi nell’ambito della collaborazione volontaria (voluntary disclosure), sono altresì escluse dalla regolarizzazione le violazioni già comunque contestate in atti divenuti definitivi alla data di entrata in vigore della legge. Il versamento delle somme avverrà in due rate di pari importo entro il 31 maggio 2019 e entro il 2 marzo 2020. Con riferimento alle violazioni commesse fino al 31 dicembre 2015, che sono oggetto di processo verbale di constatazione i termini dell articolo 20, comma 1 del dlgs 472/97, (prescrizione degli atti di accertamento ai fini delle sanzioni amministrativi) sono prorogati di due anni. Un emendamento del M5s approvato in commissione ha allungato le rate per la rottamazione ter. Passano da 10 a 18 le rate e consentono il pagamento di importi più bassi. Aumentano anche le scadenze che passano da 2 a 4 l’anno dal 2020. Nel 2019 si pagheranno quindi due rate ciascuna del 10% dell’importo (la prima il 31 luglio e la seconda il 30 novembre). Poi ci saranno altre 18 rate con 4 appuntamenti l’anno, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre.
Bonus bebè. Assegno più ricco grazie ai secondogeniti. E’ prorogato per il 2019 il bonus bebè, con un importo aumentato del 20% in caso di figlio successivo al primo. Riguarderà i bambini nati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 e sarà erogato fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione. Gli importi dipendono dall’Isee di chi lo richiede.
Il sito dell’Inps specifica che la misura dell’assegno dipende dall’Isee minorenni del minore per il quale si richiede, appunto, l’assegno. Con Isee minorenni inferiore ai 7 mila euro la misura è di 1.920 euro. Con Isee minorenni compreso tra 7 mila euro e 25 mila euro annui la misura è di 960 euro.
Imposta sui money transfer. Dal 1° gennaio 2019 è istituita un’imposta sui trasferimenti di denaro ad esclusione delle transazioni commerciali, effettuati verso paesi non Ue da coloro che offrono rimesse di somme di denaro. L’imposta è dovuta in misura pari all’1,5% del valore di ogni singola operazione effettuata a partire da un importo minimo di euro 10 euro. Le maggiori entrate alimenteranno il fondo per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese.
L’articolo specifica, poi, che i trasferimenti di denaro verso paesi extra Ue sono perfezionate esclusivamente su canali di operatori finanziari che consentono al piena tracciabilità dei flussi.
Campione d’Italia. Un commissario straordinario per il casinò di Campione d’Italia. Il commissario dovrà essere nominato entro 30 giorni dalla dalla data di conversione del decreto. Il rilancio della città sarò supportato da un aumento della tassazione sulle sigarette elettroniche.

