IN BREVE
Agenzia delle entrate
Tax credit librerie,
via al codice tributo
Per consentire l’utilizzo in compensazione del tax credit librerie, l’agenzia delle Entrate con la risoluzione 87/E ha istituito il codice tributo «6894», denominato «Tax credit librerie – credito d’imposta a favore degli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati». In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo andrà nella sezione «Erario», nella colonna «importi a credito compensati» ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna «importi a debito versati». Nel campo «anno di riferimento» andrà indicato l’anno in cui è stata presentata la richiesta di riconoscimento del credito d’imposta, nel formato «AAAA».
gse
Conto termico,
novità sui requisiti
Il Gse, con una nota pubblicata sul suo portale, ha chiarito che l’articolo 2, comma 1 lettera v) del Dm 16 febbraio 2016, definisce soggetto responsabile in relazione al conto termico il «soggetto che ha sostenuto le spese per l’esecuzione degli interventi e che ha diritto all’incentivo». Non sono ammissibili pagamenti disposti da parte di soggetti terzi, ad eccezione dei casi della locazione finanziaria e del credito al consumo. In questo quadro, sono ammissibili i pagamenti effettuati dal tutore che agisce a tutela degli interessi del proprio rappresentato, secondo le modalità e nei limiti previsti dalla legge.

Bandiera a scacchi per il voucher digitalizzazione. Oggi, infatti, è l’ultimo giorno utile per sostenere la spesa per gli investimenti ammissibili indicati nella domanda di agevolazione, acquisendo fattura con data odierna.
A maggior comprensione di cosa il Mise intenda per sostenimento della spesa, vale la pena sottolineare che il pagamento del titolo di spesa, di intesa col fornitore, potrà essere differito successivamente al 14 dicembre ma, comunque, non oltre la data di presentazione della richiesta di erogazione. Pertanto, chi intende richiedere già oggi l’accredito del voucher dovrà necessariamente aver già pagato tutti i titoli di spesa. Il Mise ha infatti evidenziato che, alla data di richiesta di erogazione, tutte le spese connesse al progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico devono risultare completamente pagate a saldo. Per gli altri, invece, c’è tempo fino al 14 marzo del 2019, termine appositamente prorogato con decreto direttoriale del 1° agosto 2018.
In fase di richiesta, il pagamento dei titoli di spesa dovrà essere attestato attraverso l’esibizione degli estratti del conto corrente dal quale risultino i pagamenti connessi alla realizzazione del progetto agevolato e delle liberatorie dei fornitori dei beni e dei servizi acquisiti, predisposte sulla base dello schema di cui all’allegato n. 4 del decreto direttoriale 24 ottobre 2017.
In ipotesi di indisponibilità dell’estratto del conto corrente utilizzato per il pagamento, potrà essere allegata qualsiasi altra documentazione rilasciata dalla banca, attestante l’avvenuta esecuzione delle operazioni. Si tratta, ad esempio, di un’attestazione di avvenuto pagamento, della lista movimenti timbrata e firmata dalla banca o anche solo degli ordini di bonifico bancario accompagnati dalle relative distinte di pagamento .
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessandro Sacrestano

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