Manovra 2019 all’ultimo miglio

di Alessandra Ricciardi

Torna a riunirsi oggi la Camera dei deputati per l’approvazione definitiva della legge di Bilancio 2019, la prima del governo gialloverde. Dopo la fiducia ottenuta al Senato sul maxiemendamento dell’esecutivo Conte, che ha riscritto interamente il provvedimento, il via libera definitivo a Montecitorio è previsto al massimo per sabato 29 dicembre. Tra le principali misure, oggetto di una stretta trattativa con la Commissione europea, reddito di cittadinanza e quota 100, cioè la riforma della legge Fornero. «Finalmente una manovra a favore degli ultimi, il Paese era stato abbandonato a se stesso», festeggia il vicempremier, ministro del lavoro e capo politico dei 5strelle, Luigi Di Maio.

A chi gli ha chiesto come il governo intenda impedire che a usufruire del reddito di cittadinanza sia chi non ne ha diritto, ha risposto l’altro vicepremier, il ministro dell’interno e leader della Lega, Matteo Salvini: «Stiamo incrociando tutte le banche dati, stiamo incrociando i redditi, i furbetti non prenderanno neanche un euro». Salvini ha messo sul tavolo anche il tema dell’autonomia regionale differenziata: «Entro metà gennaio la decisione finale dei ministri, entro metà febbraio la proposta finale del governo alle Regioni che hanno chiesto l’autonomia», ha detto il ministro dell’Interno che ha aggiunto che nella richiesta di autonomia «altre Regioni si stanno aggiungendo, sia a Sud, sia a Nord».

Pd e sindacati agitano le piazze. Sabato i dem hanno organizzato un sit-in a piazza Montecitorio, nelle stesse ore in cui i deputati sono chiamati a dare il voto finale alla legge di Bilancio. Un anticipo delle proteste che a gennaio vedono al chiamata alle piazze di opposizioni e sindacati contro il governo. Cgil, Cisl e Uil giudicano la manovra «pessima» e il suo percorso «una grave lesione alla democrazia parlamentare», a gennaio ci sarà un corteo unitario di lavoratori e pensionati, annunciano. Dal canto suo il Pd pensa a un mese di proteste in concomitanza con la seconda fase per l’elezione del nuovo segretario e annuncia un ricorso alla Corte costituzionale sempre contro la Manovra. E se Maurizio Martina, ex segretario in corsa per la rielezione, pensa a una manifestazione unica, il favorito nei sondaggi Nicola Zingaretti chiede una giornata di mobilitazione, il 12 gennaio, in tante piazze d’Italia.

Etna, scossa di terremoto 4.8 nella piena notte di ieri ha procurato crolli di abitazioni private e di chiese, decine i feriti, 600 gli sfollati Il sisma si è verificato alle ore 3,19 a una profondità di solo un chilometro. È la scossa più intensa nel Catanese da quando il vulcano ha ripreso la sua attività eruttiva tre giorni fa. Intanto monta la protesta dei cittadini. A Fleri, la frazione di Zafferana Etnea distrutta dal terremoto, accusano: «Nel giorno di Natale ci sono state oltre 50 scosse, ma non è arrivata nessuna allerta». Oggi la Regione Sicilia proclamerà lo stato di calamità.

L’Ingv lancia l’allarme sismico nel Catanese per le prossime ore: «La forte sismicità non ci lascia tranquilli… Non si può escludere un’apertura di bocche a quote minori rispetto a dove si sono aperte adesso», dice Eugenio Privitera, direttore dell’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia di Catania. Secondo invece il capo del dipartimento di protezione civile, Angelo Borrelli, «dai dati scientifici, dovrebbe trattarsi di un evento isolato».

Attentato a Pesaro. È stato ucciso il fratello di un collaboratore di giustizia. La Procura di Pesaro e la Distrettuale antimafia di Ancona procedono contro ignoti per omicidio volontario premeditato con l’aggravante mafiosa nelle indagini per l’uccisione di Marcello Bruzzese, 51 anni, calabrese di Rizziconi (Reggio Calabria), fratello del collaboratore di giustizia Biagio Girolamo Bruzzese, sottoposto a programma di protezione. È stato colpito da due killer a volto coperto che gli hanno esploso contro 30 colpi di pistola mentre parcheggiava in garage sotto casa. Abitava con la famiglia in un’abitazione pagata dal ministero degli interni.

Piovono critiche sui social contro il ministro Matteo Salvini, reo di aver postato una sua foto mentre fa colazione con pane e Nutella nelle ore in cui si diffondevano le notizie sull’uccisione a Pesaro e sugli eventi di Catania. «È una giornata difficile con una città colpita da un terremoto e un uomo sotto protezione ucciso a colpi di pistola. Il senso dello Stato dovrebbe venir prima di ogni cosa e invece il ministro degli interni ci informa della sua colazione. Una vera vergogna», ha scritto tra gli altri su Twitter il vicepresidente della Camera ed esponente Pd Ettore Rosato. Bolla come «demenziale» il selfie di Salvini, Nicola Zingaretti. Replica il ministro dell’interno: «Se questa è l’opposizione, governo 30 anni».

Salvini imbavagliato come Aldo Moro. L’ultimo a cadere nella rete di Andrea Villa, ribattezzato il «Banksy torinese» per i manifesti in cui sbeffeggia i politici italiani e internazionali, è il ministro degli interni, Salvini. Villa sui social lo ha ritratto imbavagliato sotto una stella con la scritta Br trasformata in cometa. «Buon Natale! Anche voi ostaggio dei parenti?», è il commento. Attacca il segretario torinese della Lega, Fabrizio Ricca: «Bella vergogna».

L’Isis ha rivendicato l’attentato a Tripoli, contro la sede del ministero degli Esteri libico, nel quale hanno perso la vita tre persone. Tre «soldati del califfato», con giubbotti esplosivi e armi automatiche, hanno preso d’assalto la sede centrale del ministero del «governo apostata libico», ha reso noto l’Isis sul web, come riportato da Site, centro statunitense di monitoraggio del radicalismo islamico.

Proteste e scontri in Tunisia contro il carovita e la marginalizzazione delle regioni dell’interno del Paese. Il sindacato nazionale giornalisti tunisini (Snjt) – dopo la morte del giovane reporter Abderrazak Zorgui, immolatosi con il fuoco per protestare contro il governo – ha annunciato uno sciopero generale della categoria per il 14 gennaio 2019, data fortemente simbolica, ad otto anni esatti dalla fuga del presidente deposto Ben Ali dal Paese che ha dato il via alle Primavere arabe.

Il presidente russo Vladimir Putin ha presenziato personalmente al test della nuova arma nucleare a «planata ipersonica»: l’Avangard, lanciato con un missile vettore intercontinentale, è in grado di trasportare una testata atomica e di planare come un aliante a grande altitudine, slittando sugli strati più densi dell’atmosfera per poi colpire obiettivi lontani senza essere intercettata dai sistemi antimissile Nato.

La Russia accusa Israele di aver violato la sovranità della Siria con i raid avvenuti nel giorno di Natale per cui Damasco e Israele si sono accusati a vicenda.

«Siamo molto preoccupati dagli attacchi e da come sono stati condotti. Si tratta di una grave violazione della sovranità della Siria», ha dichiarato il ministero degli Esteri russo in una nota.

Il governo giapponese conferma l’uscita dalla Commissione internazionale per la caccia alle balene (Iwc) dal prossimo anno, con l’obiettivo di riprendere la caccia ai cetacei ai fini commerciali, per la prima volta in quasi 30 anni. L’annuncio arriva dopo mesi di discussioni all’interno dell’organizzazione, da lungo tempo divisa tra paesi favorevoli alla caccia delle balene e nazioni palesemente contrarie, tra queste ultime l’Australia e la Nuova Zelanda.

Papa Francesco: tanti martiri non fanno notizia. Nel giorno in cui la Chiesa celebra Santo Stefano, il primo martire per la fede, Bergoglio scrive in un tweet: «La Chiesa cresce con il sangue dei martiri, uomini e donne che danno la vita per Gesù. Oggi ce ne sono tanti, anche se non fanno notizia».

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