Bonifiche con lo sgravio del 65%Valerio Stroppa
aaa
In arrivo un credito d’imposta del 65% per chi finanzia interventi di bonifica e prevenzione su edifici e terreni pubblici. Il bonus fiscale, aperto a persone fisiche, enti non commerciali e società, coprirà anche i lavori per la rimozione dell’amianto, per il risanamento del dissesto idrogeologico e per la realizzazione di parchi e aree verdi attrezzate. È una delle novità contenute nella legge di Bilancio 2019. La misura recata dai commi 156-161 rientra in un più ampio pacchetto di norme finalizzate alla messa in sicurezza del territorio, con particolare attenzione anche alla cosiddetta «terra dei fuochi» (va precisato comunque che l’incentivo sarà operante in tutta Italia). Il tax credit sarà riconosciuto a chi effettua, a partire dal 1° gennaio 2019, erogazioni liberali in denaro per sostenere progetti di recupero presentati dagli enti proprietari dei fabbricati e/o delle aree inquinate o contaminate. L’incentivo, fruibile in tre quote annuali, potrà arrivare a un massimo del 20% del reddito imponibile per le persone fisiche e del 10 per mille dei ricavi annui per le imprese. Ciò significa che un privato cittadino che presenta un reddito di 30 mila euro potrà recuperare dall’Irpef fino a 6 mila euro in tre anni (che corrisponde a una donazione di circa 9.230 euro), mentre un’azienda che fattura un milione di euro potrà ottenere uno sgravio Ires di 10 mila euro (donandone 15.384). Come già avvenuto lo scorso anno per lo sport bonus, le donazioni potranno essere effettuate anche a favore dei soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto degli interventi. Per garantire un regime di piena trasparenza, i beneficiari delle somme dovranno rendicontare mensilmente al ministero dell’ambiente gli importi ricevuti. Prevista anche la pubblicazione online delle informazioni sull’uso dei fondi in un apposito portale, gestito dall’Ambiente. A fissare le regole operative del credito d’imposta sarà un dpcm, entro il 1° aprile 2019. La misura è stata finanziata con un milione di euro per il 2019, 5 per il 2020 e 10 annui dal 2021.

