Liquidazione Iva, scarti dallo Sdi da monitorare
Attenzione agli invii effettuati a ridosso del termine odierno
Scade oggi il primo appuntamento con la liquidazione periodica Iva mensile post fattura elettronica (il 16 cadeva di sabato).
Un elemento cui prestare particolare attenzione è il cosiddetto scarto della e-fattura; problema, questo, assente con il vecchio modus operandi della fattura analogica. Per capire quanto la questione sia rilevante, basta pensare che al 31 gennaio, secondo quanto comunicato dalle Entrate, l’incidenza degli scarti per errori di compilazione era il 5,01%, anche se il trend è in calo.
La fattura si considera regolarmente emessa se (e solo se) supera con successo i controlli del Sistema di interscambio (Sdi), il quale la recapiterà all’indirizzo telematico del destinatario. Lo Sdi ha tempo cinque giorni per i controlli e per comunicare l’esito al soggetto emittente, e in caso di scarto l’emittente ha a sua volta altri cinque giorni effettivi – non lavorativi – per riemettere la stessa fattura corretta dell’errore. Diventa quindi indispensabile monitorare l’esito del controllo, soprattutto per le fatture trasmesse a ridosso del termine odierno.
Facciamo un esempio. Una fattura attiva di gennaio, datata 31 gennaio 2019, viene trasmessa allo Sdi il 12 febbraio, ma viene scartata con ricevuta recapitata domenica 17 febbraio (la festività non posticipa il termine).
A questo punto, il contribuente dovrebbe conteggiare la fattura nella liquidazione Iva tra le vendite di gennaio e ritrasmetterla correttamente entro cinque giorni dallo scarto (in questo caso entro venerdì 22 febbraio). L’importante è che, a prescindere dall’esito della trasmissione, la fattura confluisca comunque nella liquidazione di gennaio, per evitare di incappare nell’omesso versamento.
Oltretutto, anche se non si accorge dello scarto, il contribuente potrebbe comunque considerare la fattura nella liquidazione corretta, se il gestionale l’ha già contabilizzata relativamente a gennaio. In quest’ultima ipotesi, però, occorre comunque regolarizzare la trasmissione del documento.
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Pierpaolo Ceroli
Luisa Miletta

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