E FRENA DI MAIO SU ALITALIA. FRANCIA, LE MAIRE ATTACCA: RECESSIONE IN ITALIA PIÙ GRAVE DI BREXIT
Tria non esclude la manovra bis
Vignetta di Claudio Cadei
Vignetta di Claudio Cadei
di Franco Adriano
Prematuro parlarne. Ma non è esclusa. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha annunciato in parlamento che nel Documento di economia e finanza ci sarà la verifica dei saldi «e poi il consueto confronto con l’Ue». Il titolare del dicastero di via XX Settembre ha ricordato che sono passati appena poco più di due mesi dal confronto con le istituzioni europee «che hanno valutato positivamente la manovra di bilancio a seguito del negoziato». Tuttavia, non ha potuto non rilevare che tutto sarà rimesso in discussione quando si aggiorneranno le previsioni economiche che saranno oggetto di un nuovo confronto con l’Unione europea. E se M5s fa eco al leader della Lega, Matteo Salvini, giudicando «pura fantascienza» l’ipotesi di una correzione dei conti pubblici, l’opposizione appare compatta: entro la primavera sarà necessario un aggiustamento di bilancio.
Giudizio pesante sull’Italia del ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire. «Non bisogna sottovalutare l’impatto della recessione italiana», ha detto. «Parliamo molto della Brexit, ma non parliamo molto di una recessione italiana che avrà un impatto significativo sulla crescita in Europa e può avere un impatto sulla Francia perché è uno dei nostri più importanti partner commerciali», ha aggiunto. Le Maire incontrerà Tria a Parigi la prossima settimana. «È sempre meglio avere un dialogo e una discussione piuttosto che scontrarci», ha concluso Le Maire. «Siamo tutti uniti, che ci piaccia o no».
Il ministro dell’Economia Giovanni Tria frena sulla pubblicizzazione di Alitalia auspicata dal ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio. Su un possibile ingresso del Tesoro nel capitale della nuova Alitalia, Tria ha detto che la questione della nazionalizzazione semplicemente «non è in campo». Di Maio aveva affermato che le quote del Tesoro e delle Ferrovie avrebbero potuto superare il 50% del capitale. Il ministro dell’Economia ha spiegato che la soluzione per Alitalia «non può che essere di mercato, trainata da soggetti che hanno una posizione di rilievo nell’aviazione civile». «I negoziati con Delta e EasyJet», ha proseguito intervenendo alla Camera, «fanno intravedere la possibilità di una nuova compagine azionaria insieme a Fs; se il negoziato si concluderà positivamente e produrrà un piano industriale robusto, il ministero dell’Economia potrà considerare la partecipazione al capitale della new company». «Ovviamente su percentuali e cifre non posso rispondere, non esistendo ancora un piano industriale», ha tagliato corto Tria.
Accordo raggiunto, nel governo M5s-Lega, sui vertici dell’Inps. Pasquale Tridico, considerato l’artefice per conto del M5s del reddito di cittadinanza sarà prima commissario e poi, dopo un periodo di 45 giorni, presidente dell’istituto di previdenza sociale. Francesco Verbaro avrà l’incarico di subcommissario mentre Gabriella Di Michele manterrà quello di direttore generale. L’accordo già oggi approderà in Consiglio dei Ministri.
Un’altra stretta al reddito di cittadinanza per gli stranieri extracomunitari. La commissione Lavoro del Senato ha approvato un emendamento della Lega che vincola l’accesso alla presentazione di una certificazione di reddito e patrimonio e del nucleo familiare rilasciate dallo Stato di provenienza, tradotta in italiano e legalizzata dall’autorità consolare italiana. Esentati i rifugiati politici e chi proviene da paesi dai quali non è possibile ottenere la certificazione. Il ministro Luigi Di Maio dovrà stilare la lista di questi Paesi.
Correre separati, alle Europee del 26 maggio, così come è già avvenuto per le Politiche, conviene a Lega e M5s che infatti hanno smentito qualsiasi ipotesi di accordo. Liste e gruppi separati a Bruxelles e a Strasburgo. «Abbiamo già i nostri alleati a livello internazionale», ha detto il leader leghista Matteo Salvini. Ciò mentre il M5s ha ufficialmente detto che «non esiste e non è mai stata presa in considerazione l’idea di entrare nel gruppo della Lega».
È stata incardinata in commissione Finanze alla Camera, la proposta di legge di Fratelli di Italia, di cui è prima firmataria Giorgia Meloni, per «l’attribuzione a soggetti pubblici della proprietà della Banca d’Italia». A sorpresa la relatrice della proposta di legge è la deputata M5s Francesca Ruggiero. La proposta di legge prevede che a partire dal 1* marzo 2019 «le quote di proprietà’ della Banca d’Italia detenute da soggetti privati sono acquisite dal Tesoro al loro valore nominale. Il Tesoro può cedere le proprie quote esclusivamente a soggetti pubblici. «Sono contenta che il M5s ne abbia compreso l’importanza», ha dichiarato Meloni, «e mi auguro che lo stesso appoggio arrivi anche dalla Lega, in primis da Claudio Borghi».
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il decreto per il Piano nazionale contro il rischio idrogeologico. «È il primo importante passaggio per sbloccare i fondi che abbiamo a disposizione per finanziare tutte le opere di messa in sicurezza di cui necessita il nostro territorio», ha spiegato. «Solo qualche giorno fa», ha aggiunto, «ho firmato anche i due decreti che istituiscono le cabine di regia «Strategia Italia» e «InvestItalia», essenziali per la realizzazione di opere pubbliche e il riammodernamento delle infrastrutture».
Ieri mattina è stata notificata la richiesta di archiviazione sul caso Diciotti da parte della Procura di Catania per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per il vicepremier Luigi Di Maio e per il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. La parola ora, come nel caso del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, passa al Tribunale dei ministri.
«Non auguro a nessuno, nemmeno al mio peggiore nemico, di vivere mai ciò che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verità prima o poi verrà fuori». Tiziano Renzi si è difeso così dall’accusa di bancarotta che lo ha portato agli arresti domiciliari insieme alla moglie e che ha sollevato un polverone politico intorno all’ex premier ed ex segretario del pd, suo figlio, Matteo Renzi. L’Associazione nazionale magistrati ha giudicato «inammissibile parlare di giustizia ad orologeria».
Il giudice monocratico di Roma ha condannato a una pena pecuniaria di 500 euro, l’ex consigliere regionale M5s dell’Emilia Romagna, Giovanni Favia, accusato di diffamazione dopo alcune affermazioni fatte nel 2014. Favia aveva definito come poco chiari i rapporti economici tra il blog di Beppe Grillo e la Casaleggio Associati. Gianroberto Casaleggio, in qualità di titolare della società, lo aveva querelato.
La figlia dell’ambasciatore della Nord Corea potrebbe essere stata rapita con un blitz a Roma. Secondo un ex diplomatico nordcoreano, la diciassettenne sarebbe stata portata con la forza in patria dopo la diserzione del padre. Ma per Pyongyang si tratta di un rientro volontario. L’ambasciata della Corea del Nord a Roma, il 5 dicembre 2018, aveva informato la Farnesina che l’ex incaricato d’Affari Jo Song Gil e la moglie avevano lasciato l’ambasciata il 10 novembre e che la figlia, avendo chiesto di rientrare nel suo paese dai nonni era parita anch’essa. Ora però il M5s chiede al ministro dell’Interno Matteo Salvini di riferire al parlamento sulla vicenda.
Dopo le prime iscrizioni nel registro degli indagati dell’inchiesta della Procura di Roma sui conti dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti si apprende che nel fascicolo in cui si ipotizza il reato di tentata concussione risultano indagati il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti, l’ex ragioniere del Comune, Luigi Botteghi e capo ad interim della governance, monitoraggio e controllo organismi partecipati Giuseppe Labarile. «Piena fiducia a Giampaoletti. Mi permetto di far notare una cosa: sono contenta che la magistratura faccia chiarezza su debiti che risalgono a circa 10 anni fa», ha dichiarato il sindaco Virginia Raggi.

