Ok alla cessione dei bonus
Valerio Stroppa
Ok alla cessione della detrazione combinata «sismabonus + ecobonus» ai soci lavoratori della ditta sub-appaltatrice che esegue gli interventi. Gli artigiani destinatari dell’incentivo fiscale sono infatti soggetti collegati alle opere di riqualificazione dell’edificio, pur se diversi dall’impresa vera e propria. Il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle entrate con la risposta a interpello n. 109 del 2019. Il quesito era stato posto da una società che aveva acquisito da un condominio un credito fiscale. Si trattava della nuova agevolazione prevista dalla legge di bilancio 2018 per i lavori che consentono la riqualificazione energetica e la riduzione del rischio sismico del fabbricato. L’entità dello sgravio è pari all’80% o all’85% degli oneri sostenuti dai condomini, a seconda se le classi di rischio guadagnate sono una o due. Il condominio aveva ceduto il credito fiscale alla società edile appaltatrice, la quale a sua volta era intenzionata a trasferire il bonus ai soci lavoratori dell’impresa subappaltatrice, priva di dipendenti. La facoltà di cessione del tax credit è regolata dall’art. 14, commi 2-ter e 2-sexies del dl n. 63/2013. Le circolari n. 11/E e 17/E del 2018 hanno ammesso la cedibilità di una (e soltanto una) cessione successiva a quella originaria, con riferimento rispettivamente a ecobonus e sismabonus.

