E-fatture, slittano i termini

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di Valerio Stroppa


Slittano i termini per l’adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche e acquisizione dei duplicati informatici. La funzionalità partirà dal 31 maggio 2019 e non più dal 3 maggio. Al contempo, gli operatori, gli intermediari e i consumatori finali avranno più tempo per aderire al servizio: non più entro il prossimo 3 luglio, bensì entro il 2 settembre 2019. È quanto ha stabilito un provvedimento dell’Agenzia delle entrate, firmato nella giornata di ieri.


È stato così rivisto il calendario fissato dall’amministrazione finanziaria con il provvedimento del 21 dicembre 2018. In tale occasione, recependo i rilievi mossi dal Garante della privacy, l’Agenzia aveva previsto che fossero i contribuenti a dover fornire l’assenso all’accesso all’area riservata del sito internet delle Entrate in cui le e-fatture sono memorizzate. Il «lasciapassare» può essere emesso anche a favore di un intermediario.


In base alle previgenti regole, era il 3 maggio 2019 il termine per l’adesione da parte del cittadino o impresa al servizio, reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia. In mancanza dell’assenso, le Entrate memorizzeranno e renderanno disponibili le fatture elettroniche solo fino all’avvenuto recapito al destinatario (per poi mantenere solo i dati rilevanti ai fini fiscali, conservati in un altro database). 


Per effetto del provvedimento di ieri, la data di debutto della nuova funzionalità di adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle e-fatture o dei loro duplicati informatici viene prorogata al 31 maggio 2019. Cambia anche la finestra temporale per aderire: non più 60 giorni (ossia il 3 luglio 2019), ma di fatto un mese in più, con deadline al 2 settembre 2019. Un ampliamento che tiene conto naturalmente del periodo di ferie estive. 


Per garantire ai contribuenti che aderiranno al servizio la possibilità di consultare la totalità delle fatture emesse e ricevute fino al 31 maggio 2019 e nella finestra prevista per l’adesione (dal 31 maggio al 2 settembre 2019), l’Agenzia delle entrate procederà in via transitoria a memorizzare i file delle fatture elettroniche e a renderli disponibili in consultazione al cedente/prestatore, al cessionario/committente e agli intermediari da questi delegati. Al cessionario/committente consumatore finale, su richiesta, al termine del periodo transitorio saranno rese disponibili in consultazione le fatture elettroniche ricevute. 


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