L’ESEMPIO
1. L’investimento «sottostimato»
Una società ha “prenotato” entro il 31 dicembre 2017 l’investimento di un bene iperammortizzabile pagando un acconto al fornitore di 20.000 euro su un costo complessivo stimato di 100.000 euro e ricevendo l’accettazione dell’ordine. Il bene è stato consegnato nel 2018, ma a consuntivo presenta un costo globale di 130.000 euro
2. Come gestire il maggior importo
In base alla risposta data a Telefisco 2019, deve considerarsi che l’investimento rientra tra quelli del 2017 per un importo di 100.000 euro, mentre per il 2018 si deve considerare un investimento di 30.000 euro. Il bene presenta una aliquota di ammortamento del 10%, che va ridotta alla metà per il primo periodo d’imposta
3. In dichiarazione dei redditi
La variazione diminutiva nel modello redditi 2019 sarà duplice:
– per l’investimento 2017, pari a 2.000 euro ( 100.000 x 10% x 50% x 40%)
– per l’investimento 2018, pari a 600 euro ( 30. 000 x 10% x 50% x 40%)

