Pace fiscale, riapertura fino a ottobre
La pace fiscale del governo gialloverdeche sarà riaperta fino a ottobre nel decreto crescita, potrebbe valere in termini di gettito fiscale almeno il doppio di quanto previsto. Lo hanno confermato ad ItaliaOggi, il viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia («Gli uffici mi hanno mi hanno detto che occorrerà moltiplicare per due») e il sottosegretario Massimo Bitonci («Le richieste per la rottamazione-ter sono il doppio di quanto prevedeva la relazione del provvedimento»). Il vicepresidente della commissione Finanze, Alberto Gusmeroli, si è lanciato in una previsione: «Potrebbe valere il 40% della sterilizzazione della clausola di salvaguardia dell’Iva». Di certo una cifra molto lontana da quanto fissato nel Def per il 2019, ossia 949 milioni (1,5 miliardi nel 2020, 1,3 miliardi nel 2021 e 1,7 miliardi nel 2022). Dalla relazione tecnica del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, si legge una stima totale del gettito della sola rottamazione-ter, pari a 11,1 miliardi di euro (effetti fino al 2023). I dati sulla pace, che comprende anche il saldo a stralcio delle cartelle riservato ai contribuenti in situazione di grave e comprovata difficoltà economica, nonché la sanatoria delle micro cartelle fino a 1.000 euro, sono stati resi noti in una conferenza stampa a Montecitorio dagli esponenti della Lega del ministero dell’Economia. «Un risultato oltre le previsioni, ma al di là della forte riduzione fiscale c’è l’aspetto della semplificazione con tre sole aliquote nonché la testimonianza di un nuovo rapporto tra il fisco e i contribuenti», ha sottolineato Garavaglia. «I dati del gettito reale li avremo soltanto nei prossimi giorni», ha spiegato Bitonci. Tuttavia, già i dati assoluti degli aderenti alla sanatoria parlano chiaro. Infatti, sono ben 1,7 milioni le domande presentate. In particolare, oltre 1,225 milioni di contribuenti hanno presentato la domanda per la rottamazione-ter e 277.621 per il saldo e stralcio. A queste domande si devono aggiungere le oltre 200 mila richieste prevenute entro il 30 aprile, anche via Pec o posta, che si stanno ancora protocollando. Quanto alla sanatoria delle micro cartelle ante 2010, fino a 1.000 euro, sono state presentate 5 milioni di domande, sul totale di 12 milioni della platea interessata. Un successo che ha indotto la Lega a scrivere l’emendamento al decreto Crescita che appunto prevede la riapertura dei termini fino a ottobre per consentire a chi è rimasto fuori dalla rottamazione-ter di rientrare nella procedura. Con la riapertura dei termini, poi, «verrà persa una o due rate per fare in modo che i due provvedimenti non si sovrappongano», ha aggiunto il sottosegretario rispondendo a un quesito di ItaliaOggi. Nessun pericolo, poi, che l’Amministrazione possa concludere le procedure prima della proroga: «Nell’emendamento verrà inserita la sospensione di ogni azione amministrativa», ha garantito l’esponenete della Lega.
Franco Adriano

