Nuova Imu, Anutel presente

di Francesco Tuccio*


La recente assegnazione alla V Commissione Finanze della Camera del disegno di legge C-1429 «Istituzione dell’imposta municipale sugli immobili (nuova Imu)» rappresenta l’occasione per l’apertura di un confronto che, come auspicato nella relazione di accompagnamento «possa consentire a tutti i portatori di interessi (governo, enti locali, contribuenti, associazioni, eccetera) di contribuire attivamente al dibattito e di approfondire aspetti particolarmente critici o rilevanti, permettendo la correzione, la riformulazione o l’integrazione delle singole disposizioni contenute nel testo».


La proposta di legge in discussione, pur nella pregevole iniziativa della semplificazione del sistema tributario e con alcuni spunti di interesse sotto il profilo procedimentale, rappresenta in buona sostanza l’unificazione dell’Imu e della Tasi e non elimina quindi le numerose difficoltà applicative con cui gli operatori in questi anni hanno dovuto confrontarsi. 


L’Anutel, forte dell’esperienza maturata negli oltre 4500 enti associati, ha quindi deciso di accogliere l’invito offrendo il proprio contributo per la modifica del sistema della fiscalità locale e trasmettendo la proposta, strutturata grazie a un gruppo di addetti ai lavori che, sotto i vari profili, quotidianamente, sono chiamati ad applicare le norme di cui si discute. Il progetto, ambizioso ma realistico, è di riuscire ad assicurare quell’autonomia tributaria prevista dal titolo V, ma ancora non completamente attuabile in forza della problematica attuazione dell’articolo 119 della Costituzione per quegli enti, come i Comuni, che non sono dotati di potestà legislativa. 


E così l’individuazione, per opera della legge dello Stato, di un «testo unico della finanza locale» rappresenta sicuramente il primo passo per una piena e compiuta autonomia tributaria. Con questa convinzione l’Anutel ha quindi proceduto a tracciare una disciplina uniforme e comune a tutti i tributi locali, andando a normare in maniera organica alcuni aspetti fondamentali del processo impositivo quali il potere regolamentare, le modalità di intervento sulle aliquote, la definizione delle tariffe e dei regolamenti, il computo dei termini, le modalità di funzionamento dell’albo dei concessionari, la perimetrazione delle figure del Funzionario responsabile dell’entrata e del Responsabile del procedimento, le modalità di riscossione ordinaria e coattiva. 


Atteso che la disciplina riguardante la tariffazione sui rifiuti necessita un separato e diverso esame rispetto a quello proprio dell’autonomia tributaria degli enti, il progetto di riforma è partito dalla comunemente sentita necessità di uniformazione della tassazione sulla proprietà immobiliare. Sotto questo profilo la disciplina dell’imposta prevista vuole fare tesoro della prassi, dell’insegnamento dottrinario e giurisprudenziale degli ultimi anni per creare un sistema impositivo semplice, ma al tempo stesso esaustivo di tutti gli aspetti che disciplinano il tributo.


*presidente Anutel

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