Ecobonus anche per il 2020. Investimenti per 3,3 mld
Cristina Bartelli
Più di 3 miliardi di investimenti per sostituire serramenti, e climatizzatori. L’ecobonus piace, tanto da essere dato per scontato il suo rinnovo nella legge di Bilancio per il 2020. Gli investimenti arrivano fino a 37 mld se si guarda il periodo 2007-2018, con un risparmio energetico cumulato di circa 100 milioni di Megawattora (MWh). Il dato arriva dall’ottavo Rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’Enea presentato ieri a Roma insieme al Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti.
Guardando più nel dettaglio al report sulle detrazioni fiscali, per quanto riguarda l’ecobonus, (la detrazione fiscale, dal 50% al 75% sulle spese sostenute attualmente fino al 31/12/19) nel 2018 sono oltre 3,3 mld gli investimenti attivati nel 2018, di cui oltre un miliardo destinato alla sostituzione dei serramenti, 900 mln a interventi di coibentazione dell’involucro e poco più di 870 mln di euro per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale.
Gli investimenti nell’arco dei 5 anni ammontano a circa 17 mld di euro, che crescono a 26,6 mld se si guarda agli investimenti attivati dal 2011 e a circa 38,8 mld dall’avvio del meccanismo nel 2007.
Per quanto riguarda il bonus casa (interventi legati alla ristrutturazione edilizia che comportano risparmio energetico con la detrazione del 50%), nel 2018 sono pervenute ad Enea oltre 300 mila richieste di accesso all’incentivo con la descrizione di oltre 500 mila interventi eseguiti. Il monitoraggio su questo aspetto è legato solo al settore residenziale e i beneficiari sono solo i contribuenti soggetti ad Irpef. Rispetto all’ ecobonus, si legge nel report dell’Enea, la misura prevede interventi aggiuntivi quali l’installazione degli impianti fotovoltaici, i sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti termici centralizzati e gli elettrodomestici ad alta efficienza nel caso che siano collegati ad un intervento di ristrutturazione edilizia.
Il risparmio energetico stimato da Enea sulla base dei dati che sono pervenuti è pari a 713.558 Mwh/ anno.
Sul fronte degli interventi sulle parti comuni condominiali, rientranti anche essi nel meccanismo agevolativo, nel 2018 sono pervenute ad Enea 477 istanze di detrazione. I lavori più comuni sono quelli che rispondendo ai requisiti previsti dalla legge consentono di accedere alle detrazioni fiscali del 70%.
Guardando ai risparmi energetici conseguiti nel 2018 Nel solo 2018, l’ecobonus ha consentito un risparmio complessivo di 16 milioni di MWh, pari al consumo medio annuo di energia elettrica e termica delle famiglie di una città di 2,5 milioni di abitanti. «L’efficienza energetica si conferma come una delle leve più efficaci per ridurre i consumi e la spesa per l’energia di famiglie, imprese e sempre più anche della Pa, un volano di crescita per una filiera industriale fortemente italiana», ha dichiarato il presidente dell’Enea Federico Testa.

