Imu-Tasi, verso una riforma profonda
Cristina Bartelli
La fusione Imu-Tasi punta a una riforma più radicale del sistema di tassazione degli immobili con libertà per i comuni di prevedere esenzioni di imposta e snellimento del carico tributario per specifiche situazioni particolari. Mentre sono ancora in corso le audizioni di esperti e parti sociali sulla riforma delle due imposte, contenuta nel progetto di legge Gusmeroli (pdl 1429), in commissione finanze della camera, già si pensa ad ampliare i contenuti del provvedimento. In particolare il vicepresidente della commissione finanze della camera, Alberto Gusmeroli (Lega) ha chiesto agli uffici tecnici della camera e del ministero dell’economia una valutazione dei costi su particolari soppressioni e modifiche. Si tratterebbe di tagli chirurgici su particolari situazioni come per esempio i fabbricati occupati, inagibili e sfitti. Per queste ragioni primi di passare a una predisposizione degli emendamenti, è stato chiesto ai tecnici una valutazione dei costi per il bilancio dello stato di queste ipotesi.
Un’ipotesi allo studio è quella di tornare a dare libertà ai comuni per poter re introdurre le esenzioni o le riduzioni di imposta considera che al momento spiega Gusmeroli « i comuni hanno solo la libertà di alzare l’aliquota». Inoltre uno degli obiettivi sul tappeto è quello di prevedere un piano di rientro per i circa 500 comuni che hanno ancora la maggiorazione dello 0,80 della tasi. «Un’ipotesi che doveva essere prevista solo per un anno, nel 2014», ricorda Gusmeroli, «ma che invece è praticamente rimasta a regime anche a Roma e Milano». La volontà è quella di chiudere a stretto giro le consultazioni e avviare in commissione un comitato ristretto per predisporre un testo condiviso, sull’esperienza maturata con la pdl semplificazioni approvata all’unanimità dai deputati Lega-5Stelle. All’orizzonte si profila una trasformazione del progetto di legge in emendamento da inserire nella prossima legge di bilancio.

