TECNICI DEL MINECONOMIA E DI PALAZZO CHIGI AL LAVORO PER LE NORME DEL DECRETO LEGGE
Il Fisco sempre più telematico
di Cristina Bartelli
Un fisco sempre più telematico. Identità digitale rafforzata con Spid2, bancomat che emettono lo scontrino fiscale, e un rimborso dell’Iva per chi paga con strumenti elettronici direttamente sul conto corrente. Sono queste le misure allo studio dell’esecutivo che troveranno sede nel decreto fiscale a cui si sta lavorando e che anticiperà la legge di bilancio.
Lotteria degli scontrini. Per il capo del governo, Giuseppe Conte, è la nuova arma da utilizzare contro l’evasione fiscale, nel patto da siglare con i cittadini italiani onesti, come ha precisato nei giorni scorsi da New York (si veda altro articolo in pagina). La lotteria non è una novità: voluta dal governo di Matteo Renzi nel 2015 e ripescata dal suo successore Paolo Gentiloni nel 2017, è stata perfezionata e definita nei lavori del ministero dell’economia del governo gialloverde lo scorso anno ed è pronta a debuttare con la novità dei registratori di cassa parlanti (corrispettivi telematici) a partire dal 1° gennaio 2020. Per ogni transazione superiore ai 2 euro effettuata rilasciando il codice fiscale, dunque, si parteciperà all’estrazione del proprio scontrino, potendo vincere dei premi in denaro.
Spid2. Si tratta dell’evoluzione dell’identità elettronica digitale: un’unica password per la pubblica amministrazione ma anche per la banca, con l’implementazione delle funzionalità e la possibilità di ricevere le notifiche digitali degli atti e pagamenti.
Pagamenti elettronici tracciati. Unico scontrino ma più informazioni per l’Agenzia delle entrate. Si è infatti al lavoro per creare registratori di cassa che abbiano al loro interno anche i Pos, in modo tale che nel momento del pagamento elettronico con carta di credito o bancomat si abbia una acquisizione diretta del dato senza (come accade oggi) l’emissione di due scontrini, uno fiscale e uno con i dati della transazione. Il nuovo documento sarà una miniera di informazioni sul contribuente che ha effettuato il pagamento. Il fisco riceverà in tempo reale la comunicazione, visto che come detto dal 1° gennaio i registratori di cassa saranno collegati telematicamente alla rete informatica delle Entrate.
Rimborso Iva. È allo studio il meccanismo di rimborso di una parte dell’Iva per chi paga con metodi elettronici. Ma quale parte dell’Iva? Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, sebbene sia stato smentito da palazzo Chigi il modello di cashback importato dall’esperienza di altri paesi come il Portogallo (dove c’è un tetto di rimborso a 250 euro) prevederebbe innanzitutto un aumento di aliquote su settori considerati a rischio evasione, come alberghi o ristoranti. I pagamenti effettuati dai consumatori verrebbero, poi, rimborsati entro un mese sul conto corrente se effettuati con carta di credito o bancomat. Il meccanismo è attualmente in discussione. Potrebbe anche essere deciso che lo sconto si applichi sulle aliquote già in vigore, con un premio pari a un rimborso del 2%. Intanto però i rischi paventati non sono pochi. Potrebbero scaturire asimmetrie di mercato, per esempio tra alberghi e Airbnb, mentre sui meccanismi attuativi i tempi non sono certi. E non è escluso che chi vuole ottenere il rimborso debba presentare della documentazione. Sembrerebbe al momento esclusa, come peraltro è stato evidenziato dal viceministro Laura Castelli in una intervista a ItaliaOggi del 17 settembre 2019, qualunque misura che penalizzi il contante come imposte al prelievo o abbassamento dei limiti.
E-fattura per i forfettari entro i 65 mila euro. Sfuma l’introduzione del forfait al 20% per chi fattura fino a 100 mila euro. Ancora non è arrivato il via libera da Bruxelles e ci sono rischi di gettito e di evasione. Si manterrà il regime esistente ma con una novità sarà necessario rilasciare fattura elettronica.
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