mu-Tasi, ma light 

«Dal ciclo di audizioni svolte alla camera sulle proposte di unificazione dell’Imu e della Tasi è emersa la generale richiesta di ridurre il livello di tassazione sugli immobili e di superare alcune palesi iniquità. Ad affermarlo con forza, dopo Confedilizia, sono state in particolare le cinque organizzazioni delle piccole e medie imprese riunite in Rete Imprese Italia: Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna e Casartigiani». Lo ha affermato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, che ha aggiunto: «Oltre a sollecitare il superamento dei moltiplicatori Monti, nella sua audizione Confedilizia aveva indicato alcune priorità: il mantenimento di una componente legata ai servizi, ritenuto indispensabile anche dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti (è stato lo stesso sottosegretario al Mef, Bitonci, a dire che la nuova Imu «deve essere una tassa sui servizi»); l’eliminazione della tassazione degli immobili inagibili o inabitabili e di quelli sfitti, che in qualche caso scontano anche l’Irpef (per quelli occupati abusivamente, la giurisprudenza ha iniziato a sancire la non tassabilità); il superamento della discriminazione delle abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9; un ampliamento delle ipotesi di deducibilità dalle imposte sui redditi. Naturalmente, qualsiasi riduzione del carico fiscale deve essere stabilita per legge e non lasciata alla buona volontà dei comuni. Altrimenti, siamo da capo…». 


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