Stop all’aumento della cedolare secca, aumenta la tassa sui giochi
Non ci sarà l’ipotizzato aumento al 12,5% della cedolare secca sugli affitti a canone concordato. L’imposta sostitutiva, per legge, doveva salire al 15%, e se in un primo tempo il governo pensava di limitarlo, il vertice di ieri ha deciso che il rincaro non ci sarà affatto. Anzi, la cedolare secca al 10% sulle locazioni calmierate diventerà strutturale, quindi permanente. L’imposta si applica ai contratti di affitto che rientrano nelle fasce di prezzo definite a livello locale dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini. Per gli stessi contratti sono previse anche agevolazioni su Imu e Tasi. I fondi che doveva portare l’aumento della cedolare saranno invece trovati aumentando la “tassa sulla fortuna” tra il 15 e l 25% sulle vincite ai giochi. Resta confermata al 21% l’aliquota della cedolare per gli affitti liberi.

