Bonus ristrutturazioni esteso

di Pasquale Pirone


Il maggior corrispettivo contrattuale corrisposto a fronte di spese di ristrutturazione e derivante da un contenzioso chiusosi definitivamente con l’esecutore dei lavori rientra, comunque, tra gli oneri che danno diritto alla detrazione Irpef del 50% di cui all’art. 16-bis del Tuir. Ciò, in quanto, quello che conta ai fini del beneficio è il principio di cassa (la spesa è detratta a partire dall’anno di sostenimento in 10 rate annuali di pari quota) e non quello in cui è emessa la fattura o sono eseguite le opere. Requisito indispensabile è che all’inizio del lavori ci si trovasse in regola con le dovute abilitazioni urbanistiche. È una conclusione questa desumibile dai chiarimenti contenuti nella Circolare n. 13/e/2019. È sempre bene tener presente che, in applicazione del criterio di cassa, la detrazione spetta nel periodo in cui le spese sono sostenute. L’agevolazione compete, pertanto, anche se il pagamento è eseguito in un periodo d’imposta antecedente a quello in cui sono iniziati i lavori o successivo a quello in cui i lavori sono completati. Si pensa alle opere eseguite su parti comuni del condominio. Potrebbe accadere, che a seguito di contenzioso aperto con la ditta che effettua i lavori, ci sia sentenza definitiva che condanni il condominio a pagare alla ditta un maggior onere rispetto a quanto già pagato. Quindi, l’ipotesi in cui nel 2017 sono stati eseguiti sul condominio lavori di ristrutturazione per 10.000 con regolare fattura emessa dall’impresa esecutrice degli interventi. Il condominio nel 2017 stesso versa 10.000 euro ma la ditta medesima cita in giudizio il condominio ritenendo dovuti ulteriori 3.000 euro per lavori extra. Il contenzioso si chiude nel 2019 e il giudice condanna il condominio a versare i predetti 3.000 euro. Gli stessi sono versati nel 2019. In questa ipotesi ciascun condomino avrà dedotto (in base alla propria quota di spettanza) i primi 10.000 a decorrere dal Modello Redditi PF/2018 e potrà dedurre i restanti 3.000 a partire dal Modello Redditi PF/2020. Si ricorda che in caso di opere, che danno diritto alla detrazione, eseguite sul condominio, l’amministratore rilascia a ciascun condomino una certificazione dalla quale risultano: le sue generalità ed il suo codice fiscale; gli elementi identificativi del condominio; l’ammontare delle spese sostenute nell’anno di riferimento; la quota parte millesimale imputabile al condomino.


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