Antisismica misurata online
per definire il sisma bonus
Verso la creazione di un portale nazionale delle classificazioni sismiche (Pncs) per accedere agli incentivi del «sismabonus». Il portale avrà doppio accesso. Da una parte i progettisti, che potranno caricare e gestire le pratiche legate al sismabonus, dall’altra le amministrazioni pubbliche, che gestiranno le pratiche per il riconoscimento degli incentivi. Tutto questo lo rende noto con una circolare il Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), attraverso una circolare del 29 novembre 2019 n. 448 rivolta ai propri iscritti, in cui ha spiegato il funzionamento del nuovo portale. Una volta a regime, il portale fungerà da piattaforma per il conferimento dei dati di classificazione sismica delle costruzioni, utili per l’accesso al sismabonus e per la verifica dell’applicazione delle linee guida. Inseriti i dati, il portale fornirà una stima delle agevolazioni, che si potranno ottenere con gli interventi. Ricordiamo che la misura «sismabonus» è rivolta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires). Dal 2017 gli interventi possono essere realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per le attività produttive, situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), sia nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3), individuate dall’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri del 20 marzo 2003 n. 3274. Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96 mila euro per unità immobiliare (per ciascun anno) e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. La detrazione è più elevata (70 o 80%) quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi. E quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80 o 85%). Infine, chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei comuni in zone classificate a «rischio sismico 1», può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto (75 o 85%, fino a un massimo di 96 mila euro).
Cinzia De Stefanis

