Stop agli sfratti per altri sei mesi
L’ulteriore durata
Il decreto Milleproroghe (Dl 183/2020, articolo 13, comma 13, da convertire in legge) proroga fino al 30 giugno 2021 lo stop all’esecuzione dei provvedimenti di sfratto.
La sospensione delle procedure di rilascio degli immobili (abitativi e no) era stata prevista fino al 1° settembre dal Dl “Cura Italia” del 17 marzo (Dl 18/20 convertito in legge 27/20); e poi prolungata fino al 31 dicembre 2020 dal Dl Rilancio (Dl 34/20, convertito dalla legge 77/20).
I provvedimenti sospesi
Il Dl 183/20 proroga lo stop all’esecuzione dei provvedimenti per mancato pagamento del canone (sfratto per morosità), e di quelli riguardanti gli immobili pignorati abitati dal debitore esecutato e dai familiari.
Fino al 30 giugno anche lo stop alle procedure esecutive riguardanti l’abitazione principale del debitore.
Contributo del 50% a chi riduce il canone
Aiuto a fondo perduto
La manovra (legge 178/20, commi 381-384) dà un contributo a fondo perduto, per il 2021, ai locatori che riducono il canone per le case nei Comuni ad alta tensione abitativa, che siano abitazioni principali dell’inquilino. Il contributo è pari al 50% dello “sconto” e vale fino a 1.200 euro per locatore.
A disposizione ci sono 50 milioni. In caso di richieste in eccesso, il bonus sarà riproporzionato dalle Entrate, che devono anche definirne le regole entro 60 giorni.
Il bonus «replica»
Un’agevolazione quasi identica era già stata prevista dal decreto Ristori (articolo 9-quater del Dl 137/20 inserito dalla legge 176). Uniche differenze: l’applicazione ai soli contratti in essere al 29 ottobre e l’istituzione di un fondo ad hoc di 50 milioni.
Il Servizio studi del Senato suggerisce di coordinare le due disposizioni.
Tax credit più lungo nel settore turistico
Agenzie e tour operator
La legge 178/20 (comma 602) estende alle agenzie di viaggio e ai tour operator il credito del 60% sui canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, istituito dal Dl Rilancio 34/20 (articolo 28).
Per agenzie di viaggio e tour operator, come per le imprese turistico-ricettive, il tax credit spetta fino al 30 aprile 2021 (anziché il 31 dicembre 2020).
Dal Rilancio al Ristori
Il credito d’imposta previsto dal Dl Rilancio è rivolto agli esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi fino a 5 milioni nel 2019, che hanno subìto un calo di almeno il 50% nel mese.
Il decreto Ristori (articoli 8 e 8-bis del Dl 137, dopo la legge di conversione 176/20) ha esteso il tax credit ai mesi di ottobre, novembre e dicembre per le imprese nei settori coinvolti dalle restrizioni del Dpcm 24 ottobre 2020, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi.

