Lavori condominiali ai supplementari

Tempi più lunghi per i condomini che vogliono intraprendere lavori da superbonus: non vi è più l’obbligo di eseguire il 60% dei lavori entro il 30 di giugno 2022 per arrogarsi il diritto di poterli ultimare entro la fine del 2022. Il dl 59/2021 (il decreto relativo al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza), modificando il comma 8-bis dell’art. 119 del dl 34/2020 (il cosiddetto decreto Rilancio), ha nei fatti allungato a fine 2022 il superbonus per i condomini, togliendo definitivamente la necessità di dimostrare di aver compiuto almeno il 60% dei lavori a Sal (Stato avanzamento lavori). 


L’altra novità riguarda gli interventi da superbonus effettuati su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone pro-indiviso: in tal caso, lo slittamento a fine 2022 sarà condizionato nell’aver realizzato lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo. Anche qui dunque, un’ulteriore apertura rispetto alla precedente formulazione della norma che chiudeva ogni possibilità di andare oltre il 30 giugno 2022. 


In ultimo, per gli interventi effettuati dagli Iacp (Istituti autonomi case popolari), per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, è prevista la possibilità di ottenere il 110% anche sulle spese sostenute fino alla data del 31 dicembre 2023. Anche in tale fattispecie dunque, proroga concessa al raggiungimento di un determinato livello di stato avanzamento lavori. 


Restano esclusi gli edifici unifamiliari, le unità immobiliari con autonomia funzionale e gli interventi eseguiti su singoli appartamenti nei condomini per i quali, ai sensi dell’art. 119 del dl 34/2020, il 110% continua a competere per gli interventi sino al 30 giugno 2022. 


Seppur siamo ancora lontani da una generalizzata proroga al 2023, il dl 59 strizza l’occhio a una migliore pianificazione per alcuni lavori. Oltre a una necessaria armonizzazione sulla scadenza dei vari interventi a oggi non pervenuta, non va comunque dimenticato come, così come previsto per le proroghe varate dalla scorsa Legge di bilancio, anche queste ultime siano condizionate all’autorizzazione della Commissione europea.


fonte italiaoggi