Nel 2020 si sono comprate meno case
Nel 2020 si sono vendute meno case rispetto al 2019. Il calo è di quasi l’8%, circa 46 mila unità in meno. A rivelarlo è il Rapporto Immobiliare 2021, dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (Omi). Si interrompe quindi quel boom di rogiti che proseguiva dal 2014. Secondo l’osservatorio pesa l’effetto «inevitabilmente negativo delle misure restrittive per il contenimento della pandemia» anche se si segnala «una capacità di recupero espressa dal mercato non appena si sono concretizzate le prime prospettive di ripresa economica».
Milano: calano del 17% le compravendite
Il calo maggiore si registra nelle grandi città . I dati delle compravendite nelle otto principali città italiane confermano un calo del 13%. Milano, in particolare che nel 2019 «aveva mostrato, tra le grandi città, l’incremento di transazioni più rilevante, nel 2020 riporta il maggiore calo (-17,6%), seguita da Bologna, Firenze e Napoli», si legge nel report. A Genova e a Roma, anche se tra le grandi città quelle con i cali minori, gli scambi diminuiscono di circa il 10%.
Le regioni dove si comprano meno case
Il mercato arranca poi diversamente se si guardano le differenze da regione a regione. Il calo di volumi di compravendita più rilevante, secondo l’osservatorio delle Entrate, si è registrato al Sud (-9%) e nelle Isole (-9,2%), che rappresentano però circa il 25% del mercato nazionale. Crollo meno significativo al Nord Est dove si registra la perdita più contenuta, -6,3%.
Le differenze tra grandi città e medi e piccoli comuni
Nei comuni non capoluogo, nel complesso, il calo è meno elevato, -5,7 %. Rimane sotto il 5% per i comuni nel Nord Est (-4,5%) e nel Centro (-4,8%). Di contro, nei comuni capoluogo il calo è più forte, pari a -11,4% nel complesso nazionale e in particolare in quelli del Nord Ovest: qui si evidenzia il tasso tendenziale di maggior decrescita, -12,6% rispetto al 2019.
I mutui in calo
Nel corso del 2020 sono stati registrati poco meno di 273 mila acquisti di abitazioni assistiti da mutuo ipotecario. Un calo del 4,8% rispetto all’anno precedente. Sul totale delle abitazioni acquistate da persone fisiche quelle effettuate con mutuo hanno riguardato poco più della metà degli scambi, 51%, in leggero aumento rispetto al 2019, quando erano pari al 49,5%. Nel 2020 il capitale medio finanziato con mutuo ipotecario supera di poco 130 mila euro, in aumento di 4mila euro rispetto al 2019. La rata media si mantiene nel complesso stabile intorno ai 580 euro.
L’importanza del mutuo nell’acquisto della prima casa è testimoniata anche dall’ultimo intervento del governo nel Decreto Sostegni bis ovvero l’agevolazione per gli under 36 nell’acquisto della prima casa con garanzia dello Stato.
I mutui nelle regioni
Tra le aree del Paese, il Nord Ovest e il Centro, che rappresentano insieme quasi il 60% del mercato dei mutui, hanno evidenziato cali in linea con la media nazionale. Al Nord Est la contrazione è inferiore al 3% e l’incidenza degli acquisti assistiti da mutui ipotecari cresce di due punti superando il 55%. Nel Mezzogiorno, e in particolare nelle Isole, le compravendite con mutuo hanno subito il maggior calo e l’incidenza degli acquisti con mutuo supera di poco il 40% delle compravendite di abitazioni.

fonte corrieredellasera