110%, l’esclusione di case signorili frena i condomini
«La categoria catastale A1 è esclusa dall’applicazione dell’incentivo. Queste sono definite abitazioni signorili, ma spesso non hanno più tali caratteristiche, e questo molte volte impedisce l’avvio dell’intervento in condomini. C’è poi la necessità di intervenire quanto prima sulla chiarificazione dell’arco temporale di questo intervento, perchè è necessario dare la possibilità agli operatori di rappresentare agli interlocutori tempi certi». Così Maurizio Savoncelli (consigliere Rete professioni tecniche e presidente Cng e Gl), che è stato audito presso le Commissioni ambiente e attività produttive della Camera sul tema dell’applicazione del Superbonus 110% insieme con Armando Zambrano (coordinatore Rpt e presidente Cni).
Nell’occasione la Rpt ha ribadito la necessità della proroga del provvedimento e della sua semplificazione. «Il tema della proroga è fondamentale», ha detto Zambrano. «Un provvedimento come il superbonus 110% deve traguardare almeno i due anni da qualunque modifica normativa, altrimenti finisce per bloccarsi, perché nessuno avvia un processo così complesso se non ha la certezza di poterlo completare nei tempi previsti dalla legge. La proroga fino al 2023 è stata promessa, ma è evidente che quando si va a cedere il credito d’imposta la banca vorrà vedere il provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale. La proroga al 30 giugno 2022, attualmente in atto, non risolve i problemi. Basti pensare al fatto che molti interventi di efficientamento energetico non possono essere eseguiti durante la stagione invernale».
fonte italiaoggi

