Istanze di fondo perduto per gli affitti abitativi entro il 6 settembre
L’aiuto sarà determinato sulla base delle risorse e delle richieste pervenute

Tutto pronto per le istanze del contributo a fondo perduto (Cfp) riservato ai locatori che riducono il canone d’affitto 2021, previsto dal decreto Ristori. Il provvedimento 180139/2021 delle Entrate ha approvato il modello e le istruzioni per la richiesta del Cfp previsto dall’articolo 9-quater del Dl 137/2020, come modificato dalla legge di conversione 176/2020. Il beneficio spetta ai locatori, sia in regime d’impresa che non, che hanno concesso (o concederanno) la riduzione del canone su locazioni di immobili ad uso abitativo siti in Comuni ad alta tensione abitativa, di cui alla delibera Cipe 87/2003, adibiti dagli utilizzatori ad abitazione principale.

Il contributo ammonta (potenzialmente) al 50% della riduzione di canone concessa nell’anno 2021, fino a un massimo di 1.200 euro per locatore richiedente, e interessa esclusivamente i contratti di locazione in essere al 29 ottobre 2020, le cui rinegoziazioni sono state comunicate all’Agenzia non prima del 25 dicembre 2020 (data di entrata in vigore della legge 176/2020).

L’istanza può essere presentata direttamente dal locatore, o da un intermediario con accesso al suo cassetto fiscale, mediante un servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet delle Entrate nel periodo compreso tra il 6 luglio e il 6 settembre 2021. E l’Agenzia ha messo a disposizione sul proprio sito internet una guida dedicata.

Il modello, nella versione resa pubblica nella giornata di ieri, si compone di due parti: nella prima va inserito il codice fiscale del locatore, quello dell’eventuale rappresentante firmatario in caso di locatore diverso da persona fisica e l’Iban su cui viene richiesto l’accredito del contributo, oltre all’impegno alla presentazione telematica in caso di invio dell’istanza effettuato da un intermediario. Mentre nella seconda («Quadro A») vanno riportati, rigo per rigo, i dati identificativi dei contratti di locazione, i dati della rinegoziazione già comunicata o di quella ancora da comunicare (con Rli telematico) entro il 31 dicembre 2021, indicando altresì l’importo del canone originario e di quello rinegoziato, per consentire all’Agenzia l’effettuazione dei calcoli. Ogni locatore deve compilare una sola domanda e inserire tutte le riduzioni del canone (anche successive per lo stesso contratto) per le quali chiede il contributo.

L’Agenzia, dopo il 31 dicembre 2021, effettuerà i controlli sulle istanze prese in carico fino al 6 settembre e non successivamente rinunciate, determinando il contributo a ciascuna spettante, anche sulla base delle risorse complessivamente stanziate che, eventualmente, saranno ripartite tra gli aventi diritto su base proporzionale.

fonte sole24h