L’insufficiente coibentazione del portico condominiale, che provoca muffe e infiltrazioni al singolo condomino, è un problema che deve risolvere il condominio, tenuto pure a risarcire il danneggiato
precedenti giurisprudenziali: Trib. Bari, Sez. III, Sentenza del 27/06/2016

La vicenda

AD
I proprietari di un appartamento che si trovava proprio sopra il portico del caseggiato lamentavano la presenza, nel loro immobile, di infiltrazioni e muffe. A fronte dell’inerzia degli altri condomini del caseggiato – che non ritenevano il problema di “pertinenza condominiale” – convenivano in giudizio il condominio, chiedendo che fosse accertato l’obbligo del convenuto di eliminare le infiltrazioni di umidità presenti nell’appartamento degli attori, eseguendo lavori di coibentazione del portico condominiale sottostante l’appartamento. In ogni caso, veniva richiesto il risarcimento di “tutti i danni” patiti. Il Tribunale, nella resistenza del condominio e dopo avere disposto CTU, dichiarava cessata la materia del contendere in ordine all’esecuzione dei lavori (che erano stati nel frattempo eseguiti) ma respingeva la richiesta di risarcimento dei danni che riteneva dovuti a vizi originari e, quindi, non imputabili al condominio. Secondo la Corte d’Appello, invece, come risultava dalla CTU, le infiltrazioni e le muffe erano state causate dall’insufficiente coibentazione del portico condominiale, collocato al di sotto dell’appartamento degli attori-appellanti; di conseguenza gli stessi giudici di secondo grado accoglievano l’appello dei proprietari dell’appartamento, condannando il condominio al risarcimento dei danni subiti. Il condominio ricorreva in cassazione sostenendo, tra l’altro, che gli inconvenienti nell’appartamento in questione erano principalmente dovuti al mancato e/o insufficiente isolamento delle pareti esterne e del pavimento disteso sul solaio di copertura del portico, nonché allo scarso ricambio d’aria nei locali interni, dovuto anche all’installazione di infissi a perfetta tenuta e al distacco dal riscaldamento condominiale; in ogni caso ritenevano che la Corte d’Appello avesse accertato il danno sulla base di solo elementi presuntivi.

La questione
L’insufficiente coibentazione del portico condominiale, che provoca muffe e infiltrazioni nell’appartamento di un condomino, è un problema che deve risolvere il condominio?

La soluzione
La Cassazione ha dato torto al condominio.

Tale conclusione ha tenuto conto del fatto che, secondo la sentenza impugnata, entrambe le CTU avevano accertato come la causa delle infiltrazioni e delle muffe fosse l’insufficiente coibentazione del portico condominiale, sottostante l’appartamento dei danneggiati.

Di conseguenza – ad avviso dei giudici supremi – deve trovare applicazione il principio secondo cui il condominio, quale custode dei beni e dei servizi comuni, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie affinché le cose comuni non rechino pregiudizio ad alcuno e risponde, in base all’art. 2051 c.c., dei danni da queste cagionati alla porzione di proprietà esclusiva di uno dei condomini, ancorché tali danni siano imputabili a difetti costruttivi dello stabile.

fonte diritto.it