Bis per bonus prima casa se si vende vecchia quota
Bonus prima casa, per il coniuge non assegnatario scatta la vendita della quota pre-posseduta. In caso contrario, si incorre nella decadenza del bonus usato per il secondo acquisto. È quanto emerso nella risposta ad interpello dell’Agenzia delle Entrate n.634/2021 in merito al regime sanzionatorio e di fruizione dell’agevolazione. Il parere era stato richiesto dal beneficiario di un primo bonus per l’acquisto di un immobile in comproprietà durante il vecchio matrimonio e di una seconda agevolazione relativa all’acquisto scontato di un’altra casa, adibita a residenza dopo la separazione consensuale dal primo coniuge. Il godimento duplice del bonus immobiliare avrebbe portato l’istante a dover alienare la propria quota dell’ex tetto coniugale entro un anno, come previsto dalla Nota II-bis all’art.1 del dpr 31/1986. Termine, tuttavia, che non avrebbe potuto essere rispettato a causa dell’improbabile vendita a terzi in tale lasso di tempo. Conscio di dover procedere per il ritardo al pagamento delle imposte in misura ordinaria e della relativa sanzione, l’istante aveva dunque richiesto alle Entrate di applicare la non decadenza dell’agevolazione per il secondo acquisto, dal momento che la prima casa era stata assegnata in sede di separazione all’ex coniuge. O, in alternativa, di non vedersi applicare la sanzione, rimanendo così eventualmente dovuto solo il differenziale tra imposte ordinarie e agevolate per il secondo immobile. Per le Entrate, alla luce della titolarità del diritto di proprietà di un’altra casa acquistata con le agevolazioni in esame, si dovrà comunque procedere alla vendita della propria quota della vecchia proprietà per non incorrere nella decadenza del bonus per il secondo acquisto. Tuttavia, ricorda l’Agenzia, i termini per la vendita potranno godere dell’estensione prevista dal dl Mille proroghe. Quanto invece alle sanzioni, esse saranno inflitte in caso di inottemperanza, a meno che non venga utilizzata dall’istante la procedura prevista per evitarle, cioè corrisponderle in misura ridotta.

fonte italiaoggi