Raccolta differenziata: responsabilità, abusi e bidoni
quotidianodelcondominio
Condominio: le sanzioni per il mancato rispetto delle norme sulla raccolta differenziata, la responsabilità dell’amministratore e dell’intero condominio.
La raccolta differenziata, disciplinata dai regolamenti comunali, genera spesso dubbi in merito alle responsabilità nel caso di abusi sul rispetto della normativa e sulla corretta collocazione dei bidoni. Non poche volte infatti il condominio intero si trova a dover pagare multe per il comportamento scorretto di singoli condomini.
Alcune sentenze della giurisprudenza, ed in particolare una recente sentenza del Tar Sicilia [1], potranno aiutare a dipanare alcuni nodi irrisolti.
Responsabilità dell’amministratore di condominio per gli abusi nella raccolta differenziata
L’amministratore di condominio non è tenuto a controllare il rispetto delle norme sulla raccolta differenziata, né risponde del conferimento non corretto dei rifiuti. Secondo il Tar Sicilia [1], la contestazione del Comune non può riferirsi all’amministratore del condominio, ma deve riferirsi al condominio. L’amministratore è solo il soggetto a cui la contestazione e la segnalazione vengono materialmente consegnate affinché egli possa rendere edotti i condomini delle loro responsabilità. Lo dice l’articolo 1131 del codice civile: «all’amministratore sono notificati i provvedimenti dell’autorità amministrativa».
Nessuna responsabilità quindi può sorgere in capo all’amministratore del condominio per le inadempienze relative al non corretto conferimento dei rifiuti.
Allo stesso modo non spetta in alcun modo all’amministratore del condominio il compito di provvedere al ritiro dei rifiuti stessi, procedendo ad una corretta differenziazione prima di smaltirli nuovamente secondo le modalità previste dal calendari. Tale onere incombe solo sui condomini, cioè sui titolari del rapporto di servizio [1].
Responsabilità del condominio per gli abusi nella raccolta differenziata
Molto spesso il Comune che rilevi il mancato rispetto delle regole sulla raccolta differenziata commina una sanzione al condominio nel suo complesso. Ma è davvero giusto che, per l’inciviltà di un condomino che non fa la raccolta differenziata, a pagare l’eventuale multa sia tutto il condominio? Assolutamente no, almeno secondo alcuni giudici. Ad esempio secondo il tribunale di Torino [2], la responsabilità per la violazione delle regole sulla raccolta differenziata è solo il singolo condomino. La ragione è abbastanza semplice: trattandosi di sanzioni di tipo amministrativo per le quali vale (similmente a quanto accade per i reati) la regola della responsabilità personale, non si può attribuire a un soggetto diverso dal trasgressore – nella specie il condominio – la responsabilità per una condotta ascrivibile ad un altro soggetto. Senza contare poi che il condominio non ha personalità giuridica, non è un soggetto come una società o un’associazione e, quindi, non può essere titolare di rapporti giuridici, così come di sanzioni.
Del resto la legge [3] stabilisce che per le violazioni amministrative ciascuno è responsabile solo delle proprie azioni ed omissioni, e non certo per quelle degli altri.
Esiste tuttavia anche qualche giudice che la pensa diversamente. Ad esempio, secondo il tribunale di Roma [4], in caso di errato conferimento della raccolta differenziata, il condominio viene individuato quale obbligato in solido con il trasgressore, senza che la mancata identificazione di quest’ultimo possa rendere illegittima la sanzione irrogata al condominio medesimo.
Dello stesso parere è il tribunale di Milano [5]: anch’esso parla di responsabilità solidale tra condominio e condomino. Tuttavia, tale interpretazione può reggere solo in quelle città ove il Comune consegna i bidoni dell’immondizia differenziata al condominio ed è quest’ultimo ad esserne l’unico proprietario (non il singolo condomino).
Il condominio, in assenza di una sentenza di condanna del responsabile, non potrebbe poi autonomamente addossare su quest’ultimo il costo della multa. Secondo infatti la Cassazione [6] i danni causati dal singolo vanno ripartiti per millesimi («l’assemblea non può imputarne il costo a chi ritiene responsabile, ma deve ripartire la spesa secondo gli ordinari criteri previsti dalla legge o dall’accordo tra le parti fintanto che, eventualmente, non intervenga una sentenza di condanna»).
Come controllare chi non rispetta la raccolta differenziata
Se quindi è vero che il condominio potrebbe – a seconda dell’interpretazione del giudice – dover pagare per colpa della negligenza di un solo condomino, sarà bene cautelarsi in anticipo. E a tal fine l’assemblea potrà anche predisporre un servizio di videosorveglianza con inquadratura delle telecamere rivolta verso l’area dove si trovano i bidoni dell’immondizia. L’impianto di controllo, che deve essere approvato a maggioranza dei condomini che rappresentino almeno la metà dei millesimi, richiede l’affissione di cartello con l’avviso che l’area è soggetta alla videosorveglianza.
Collocazione dei bidoni della spazzatura
Anche se l’ordinanza comunale impone la collocazione dei bidoni della raccolta differenziata in «aree esclusivamente condominiali», tale previsione può risultare di impossibile attuazione atteso che non tutti i condomini dispongono di spazi ove collocare i contenitori dell’immondizia.
Né il regolamento comunale può imporre ai condomini che, pur disponendo di locali idonei ad ospitare i contenitori, necessitino, per esigenze di sicurezza, di tenere aperti tali locali, di consentire il libero accesso agli addetti della raccolta differenziata. Ne andrebbe della stessa sicurezza del condominio.
In tali ipotesi i contenitori possono essere posizionati esternamente all’edificio condominiale, in aree pubbliche, onde consentire agli addetti al servizio di provvedere alla raccolta senza necessità di introdursi in locali condominiali chiusi e non agevolmente accessibili [1].
Mancata raccolta della spazzatura in caso di abusi
È legittima la previsione, contenuta nell’ordinanza comunale secondo cui, nel caso in cui i rifiuti non siano stati conferiti correttamente, gli addetti possono rifiutarsi di raccoglierli. Spetterà allora al condominio, cui è stato contestato l’errato conferimento, provvedere al ritiro dei rifiuti stessi, procedendo a una corretta differenziazione prima di smaltirli nuovamente secondo le modalità previste dal calendario.
Sanzioni per violazione regole sulla raccolta differenziata
Bisogna fare attenzione a selezionare i rifiuti e rispettare le divisioni per la carta, la plastica e il vetro. Non bisogna gettare, nei vari contenitori per la differenziata, materiali che non possono essere smaltiti e che andrebbero inseriti tra i rifiuti non recuperabili.
La multa per errato conferimento va da 25 e 155 euro per chi usa il contenitore sbagliato per buttare i rifiuti (ad esempio: la plastica in quello del cartone, il vetro in quello del ferro) o per chi getta i sacchetti della spazzatura in orari diversi da quelli indicati dal Comune.
È vietato spostare le buste della propria spazzatura in prossimità degli altri condomini, rovistare nella spazzatura degli altri o addirittura portare via qualche oggetto buttato dal vicino.

