Il mercato immobiliare mondiale vale più di 240 trilioni di euro, ma è il settore più arretrato nella trasformazione digitale. Gli immobili rappresentano un valore fisico per definizione, ma vanno ripensati in un mondo in costante cambiamento. I ricavi sono crescenti, con il prezzo delle case che, nella sola Milano, continuerà a salire anche nel 2022. I bisogni delle città sono nuovi e diversi, perché le piattaforme digitali avevano già iniziato a condizionare gli spazi di uffici, abitazioni e retail, tra negozi e logistica, ma con la pandemia l’accelerazione verso una nuova dimensione ha portato la necessità di agire anche all’interno del settore.

Queste premesse hanno spinto l’ex Gva Redilco & Sigest (ora Dils), gruppo fondato dal 1971 che da 50 anni opera nella consulenza e nell’intermediazione nei servizi immobiliari integrati, a un rebranding per abbracciare meglio le novità del real estate. Un’azienda da 130 dipendenti con sede a Milano e Roma, 3 milioni di metri quadrati gestiti e 2,5 miliardi di euro di transazioni annuali punta così a cavalcare l’onda del rinnovamento in un mondo dove gli spazi vanno verso l’ibridazione (condomini con palestra, uffici con area wellness, edifici per la logistica “last mile”, per raccogliere le spedizioni degli acquisti online). Piazza Cordusio, Milano3 e Symbiosis (business district tecnologico nella zona di Porta Romana) tra le recenti operazioni di Dils nel capoluogo lombardo, mentre a Roma c’è la Galleria Alberto Sordi. Non solo spazi da ripensare, perché per interpretare le tendenze di mercato vanno considerati anche i big data, tanto da creare un team tecnologico interno ed elaborare un indice di valutazione degli immobili (Dils Index).

Finora assente nei valori di borsa, quest’ultimo sarà un punto di riferimento per gli investitori fornendo una classifica dei beni immobiliari, dei quartieri e perfino delle città. È Giuseppe Amitrano, amministratore delegato dell’azienda dal 2016, a delineare gli obiettivi futuri del gruppo. «Lavoreremo su soluzioni alternative e innovative. Evolversi è diventata una necessità. Proveremo a soddisfare le esigenze dei clienti grazie all’analisi dei trend e alla flessibilità di cambiare in corsa secondo gli sviluppi del mercato. Un modo per rispondere anche al bisogno di una transizione ecologica efficace e di una sostenibilità sociale che concepisce, o almeno dovrebbe, gli edifici dove viviamo e lavoriamo come un ingrediente fondamentale del nostro benessere».

fonte corrieresera