fattura elettronica
Procedure più semplici sulla e-fattura
Il governo prova a semplificare la e-fattura: niente fattura elettronica per medici e farmacisti per il 2019, esonero per le società sportive dilettantistiche che non abbiano incassato proventi oltre mila euro, come per chi aderisce al regime forfettario. Inoltre l’e-fattura apre la strada alla precompilata Iva. A partire dalle operazioni tutti i soggetti passivi residenti e stabiliti in Italia avranno un’area riservata del sito internet delle Entrate. Dove troveranno le bozze dei registri acquisti e vendite, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale per l’imposta sul valore aggiunto, preparati in base ai dati risultanti dalle e-fatture, delle comunicazioni delle operazioni transfrontaliere e dei dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente. Una volta che il contribuente avrà convalidato o integrato le informazioni proposte , cadrà l’obbligo di tenuta dei registri Iva acquisti e vendite, tranne quello incassi e pagamenti
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precompilata iva
Dati online a partire dal 2020
Per l’Iva arriva la dichiarazione precompilata. L’avvio della fattura elettronica ne era la premessa necessaria e ora potrà partire dalle operazioni 2020. Quando l’agenzia delle Entrate, nell’ambito di un programma di assistenza online basato sui dati acquisiti, metterà a disposizione di tutti i soggettpassivi dell’imposta sul valore ggiunto residenti e stabiliti in Italia, in un’apposita area riservata, le bozze relative a: registri delle fatture emesse e delle fatture e bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati; liquidazione periodica dell’Iva; la dichiarazione annuale Iva. Per i soggetti Iva che convalidano o integrano nel dettaglio – anche attraverso intermediari autorizzati – i dati proposti nelle bozze dalle Entrate, viene meno l’obbligo di tenuta del registro delle fatture e di quello degli acquisti.
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lotta all’evasione
Superanagrafe conti correnti anche alla GdF
Il decreto filscale dà alla Guardia di finanza la possibilità di controllare le transazioni finanziarie nei conti correnti. Prima di tutto, in relazione alle comunicazioni all’anagrafe finanziaria delle «transazioni finanziarie da parte di banche, Poste italiane Spa, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio, società di gestione del risparmio, nonché ogni altro operatore finanziario», si chiarisce che la conservazione di tali dati non può superare i dieci anni. Queste informazioni, poi, saranno utilizzate, oltre che dalla Agenzia delle entrate, pure dalla Guardia di finanza, per «la prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni tributarie, finanziarie e, in generale, connesse a ogni altro interesse economico-finanziario nazionale o dell’Ue, nonché dal Dipartimento delle finanze».
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Ammortizzatori sociali
Fino a 12 mesi in più di Cigs anche nel 2019
Proroga della Cigs per riorganizzazione o crisi aziendale consentita anche alle imprese sotto i 100 dipendenti. L’allungo, fino a 12 mesi per riorganizzazione aziendale, fino a 6 mesi per crisi, può essere concesso fino a dicembre e per tutto il 2019. La misura è finanziata con i 100 milioni annui per il 2018 e per il 2019. Per ottenere i mesi di Cigs aggiuntivi occorrerà presentare piani di gestione volti alla salvaguardia occupazionale e indicare la circostanza che il programma o il piano non siano attuabili entro i limiti generali di durata dell’ammortizzatore. Disco verde pure ad allungare, fino a 12 mesi, la Cigs con causale contratto di solidarietà qualora permanga, in tutto o in parte, l’esubero di personale già dichiarato nell’accordo collettivo (che costituisce il contratto di solidarietà). Via libera anche a “nuova” mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa di Termini Imerese e di Gela.
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bcc e assicurazioni
Rinvio popolari e uno scudo anti-spread
Prorogata di un anno la trasformazione delle banche popolari in Spa (dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019). La riforma riguarda sostanzialmente solo due banche, la Banca Popolare di Bari e la Banca Popolare di Sondrio. Salta invece la controriforma sulle Bcc di cui si era parlato. Prevista poi una norma anti-spread per tutelare aziende, assicurazioni e Bcc: sarà consentito, alle imprese che nella redazione del bilancio non adottano i principi contabili internazionali, di valutare (per l’esercizio in corso al la data di entrata in vigore del Dl) i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al loro valore di iscrizione così come risultante dall’ultimo bilancio annuale regolarmente approvato anziché al valore di mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole. Misura che potrà essere estesa agli esercizi successivi con decreti Mef in base alla situazione dei mercati finanziari.
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Assegni non trasferibili
Sanzioni proporzionali senza clausola
Si sblocca la partita sulle sanzioni relative all’emissione degli assegni a partire da mille euro sprovvisti della calusola di non trasferibilità. Dopo la richiesta già arrivata dal Parlamento sul finire della scorsa legislatura, viene rivisto il meccanismo delle penalità nel segno di una maggiore proporzionalità rispetto alla violazione commessa. In pratica, l’emendamento approvato dalla commissione Finanze del Senato prevede che per importi inferiori a 30mila euro l’entità della sanzione minima è pari al 10% dell’importo trasferito in violazione della soglia. Questo regime light si applica qualora ricorrano le circostanze di minore gravità della violazione e vale anche anche per i procedimenti amministrativi già avviati alla data di entrata in vigore del decreto fiscale (24 ottobre 2018).
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bonus bebè
Prorogato l’assegno ai nati nel 2019
Prorogato il bonus bebè ma solo per il 2019. Con la novità che l’assegno sarà più ricco del 20% per il «figlio successivo al primo», nato o adottato tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019. Il bonus di 960 euro – erogato mensilmente – viene riconosciuto per i figli nati o adottati nel corso del 2019 e viene corrisposto fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione, a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’assegno sia in una condizione economica corrispondente ad un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 25.000 euro annui. Qualora quest’ultimo valore sia inferiore o pari a 7mila euro, l’importo dell’assegno è riconosciuto in misura doppia. Per quanto riguarda le previsioni di spesa ilò Governo stima 204 milioni di euro per il 2019 e 240 milioni per il 2020.
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money transfer
Imposta all’1,5% sulle rimesse
Scatterà dal 1° gennaio 2019 la nuova tassa sui money transfer. Il testo del Dl fiscale modificato dal Senato introduce a partire dal prossimo anno un prelievo dell’1,5% sui trasferimenti di denaro verso i Paesi extra Ue. Da calcolare sul valore di ogni singola operazione effettuata, a partire da un minimo di 10 euro. L’imposta sulle rimesse, da cui restano escluse le transazioni commerciali, per poter essere applicata avrà però bisogno di un provvedimento attuativo che ne definisca le modalità di ricossione e versamento. Dovrà essere adottato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge 119/2018 dal ministro dell’Economia, d’intesa con l’agenzia delle Entrate sentita la Banca d’Italia. Il nuovo tributo promette un gettito di 63 milioni all’anno, se calcolato sulla base agli ultimi dati di Via Nazionale che nel suo ultimo rapporto sulle rimesse degli immigrati in Italia ha quantificato in 4,2 miliardi il loro valore.
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BANDA ULTRALARGA
Tariffe incentivate per la rete unica
Con un emendamento si pongono le condizioni per favorire l’aggregazione delle reti a banda ultralarga. L’Autorità, nell’imporre, modificare o revocare gli obblighi regolamentari, «determina adeguati meccanismi incentivanti di remunerazione del capitale investito, tenendo conto anche del costo storico degli investimenti effettuati in relazione alle reti di accesso trasferite, della forza lavoro dei soggetti giuridici coinvolti e delle migliori pratiche regolatorie europee e nazionali adottate in altri servizi e industrie a rete». L’obiettivo è evitare la duplicazione degli investimenti in banda ultralarga e arrivare auna rete in fibra ottica capillare. L’operazione può avvenire seguendo due vie: proposta volontaria delle società che detengono gli asset o schema proposto dall’Autorità (ma comunque con accettazione da parte delle società).
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fondo calamità naturali
Sì a 525 milioni per i danni da maltempo
Dopo i danni causati dal maltempo delle settimane scorse è stato istituto presso il Mef un fondo ad hoc che ha come dotazione iniziale di 474,6 milioni di euro per l’anno 2019 e 50 milioni per il 2020.
Il fondo è destinato alle esigenze per investimenti delle regioni e delle provincie autonome di Trento e Bolzano, in particolare neisettori dell’edilizia pubblica (comprese le manutenzioni e la sicurezza) della manutenzione della rete viaria e del dissesto idrogeologico. Uno o più Dpcm entro il 31 gennaio 201 individuaranno enti destinatari, risorse per ciascun settore, comparti, criteri di riparto, importi da destinare a ciascun beneficiario e modalità di utilizzo, di monitoraggio, di rendicontazione e verifica, nonché modalità di recupero e di eventuale riassegnazione delle somme non utilizzate. La gran parte delle coperure per queste risorse arriva dalle maggiori entrate derivanti dalle misure in materia di dichiarazione integrativa speciale.
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giustizia e innovazione
Il processo tributario diventa digitale
Trasmissione telematica di comunicazioni e notifiche degli atti del processo, procedure agevolate in materia di certificazione di conformità relative alle copie di provvedimenti e documenti, partecipazione a distanza delle parti all’udienza pubblica. Poggia su queste tre innovazioni la “riforma” digitale della giustizia tributaria introdotta dal Dl fiscale. Per il deposito e la notifica con modalità telematiche della copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme, la conformità della copia deve essere attestata secondo le modalità del Codice dell’amministrazione digitale. Per la partecipazione a distanza all’udienza pubblica occorre la richiesta di almeno una delle parti nel ricorso o nel primo atto difensivo e un collegamento audiovisivo tra l’aula di udienza e il luogo del domicilio indicato dal contribuente, dal difensore, dal Fisco tale da garantire visibilità e ascolto di tutti i presenti.
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investimenti
Ampliata la platea per l’interpello
Una riformulazione di un emendamento Pd al decreto legge fiscale, collegato alla manovra, approvata in commissione Finanze al Senato dal relatore Emiliano Fenu (M5s), ha ampliato la platea dei contribuenti che possono presentare un interpello (quesito all’amministrazione finanziaria, che deve rispondere entro 120 giorni) sui nuovi investimenti, beneficiando della possibilità di richiedere all’agenzia delle Entrate, con un’unica istanza, di conoscere il trattamento fiscale di un investimento di rilevante ammontare, come rappresentato dal relativo business plan. L’estensione passa per una modifica che fa scendere da 30 milioni a 20 milioni l’importo dell’investimento minimo per il quale può essere chiesto l’accesso alla procedura di interpello. La nuova norma si applicherà agli interpelli presentati a partire dal 1° gennaio 2019.
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