E-fattura, stop alle sanzionidi Giovanni Galli
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E-fattura, niente sanzioni fino a settembre. La moratoria sulle sanzioni per il mancato utilizzo della fatturazione elettronica varrà fino a settembre 2019 per chi effettua il versamento mensile dell’Iva. È quanto prevede un emendamento al decreto fiscale (numero 119 del 2018) del relatore Emiliano Fenu del Movimento Cinquestelle approvato ieri dall’aula del Senato. Il vecchio termine del 30 giugno 2019 per l’applicazione delle mini-sanzioni, si allunga quindi di tre mesi. Il provvedimento, che sarà approvato oggi dall’aula per poi passare al vaglio della Camera per la seconda lettura (si veda ItaliaOggi di ieri) chiude la porta alla rottamazione-ter per le tasse locali, come Imu e Tasi, perché la soluzione per consentire di estendere ai comuni la facoltà di aderire alla nuova sanatoria «non ha il parere favorevole della Ragioneria», come annunciato dal sottosegretario al ministero dell’economia, Massimo Bitonci, che ha seguito i lavori di Palazzo Madama sul decreto (che va convertito in legge entro il 22 dicembre prossimo).

Sull’Imu la Lega punta a ridurre l’imposta sui capannoni, intervenendo in materia nella legge di Bilancio, come ha ribadito il viceministro al ministero dell’economia, Massimo Garavaglia, a margine dei lavori sulla manovra alla Camera dei deputati.

La misura era stata preannunciata dal vicepremier Matteo Salvini e potrebbe quindi essere inserita come emendamento nel corso dell’iter parlamentare del disegno di legge.

Non è escluso che via emendamento si intervenga anche sul fronte previdenziale, non solo per modificare la legge Fornero con quota 100, ma anche, ha spiegato ancora il viceministro, per introdurre la pace contributiva, dando cioè la possibilità ai lavoratori di coprire volontariamente alcuni periodi o buchi della vita lavorativa.

Tornando al decreto fiscale, va segnalato l’arrivo di una nuova possibilità di finanziamento per gli enti del terzo settore. La commissione finanze del Senato ha approvato infatti un emendamento della Lega che introduce la «lotteria filantropica», finalizzata «a sollecitare donazioni di importo non inferiore a euro 500». La vincita di questa nuova lotteria consiste nel «diritto» di scegliere «un progetto sociale, tra quelli da realizzare, cui associare il nome del vincitore, con relativo riconoscimento pubblico». Un emendamento della Commissione finanze, approvato in aula, prevede poi che ritardi fino a 5 giorni nel pagamento delle rate della rottamazione ter non sono causa di esclusione dalla procedura.

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