Bonus bebè, serve l’Iseedi Daniele Cirioli
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Ultima chiamata per chi ha diritto al bonus bebè per l’anno corrente. Entro fine anno occorre presentare la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) per attestare il proprio Isee e non perdere le mensilità del 2018. A ricordarlo è l’Inps con il messaggio n. 4569/2018 di ieri.

Il bonus bebè. In vigore dall’anno 2015 il bonus spetta al genitore, anche affidatario, in possesso dei seguenti requisiti: Isee non superiore a 25 mila euro (Isee «minorenni»), residenza in Italia, convivenza con il minore, cittadinanza italiana o comunitaria. La misura del bonus dipende dal valore di Isee e spetta per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo fino al compimento del primo anno d’età o d’ingresso nel nucleo familiare (fino a tre anni nel triennio 2015/2017).

Serve l’Isee. Attualmente è possibile richiedere il bonus per le nascite o adozioni o affidi avvenuti nell’anno 2018. Non c’è termine per fare la domanda; però, solo se fatta entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso del minore, c’è l’erogazione del bonus arretrato; altrimenti l’erogazione decorre dal mese di presentazione della domanda (riducendo la durata). Per poter fare domanda è necessario prima presentare una Dsu che includa, nel nucleo familiare, i dati del neonato per il quale si richiede il bonus. La Dsu ha validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo a quello di presentazione e occorre rinnovarla per ciascun anno per il quale spetta il bonus.

Ultima chiamata. Dalla verifica delle domande presentate, spiega l’Inps, è risultato che molti cittadini che hanno fatto domanda di bonus negli anni 2015/2016/2017 (quando la durata era triennale), ancora non hanno presentato la Dsu per il rilascio dell’Isee per l’anno 2018. Ciò ha comportato la sospensione del bonus per il 2018 che, stante la sua durata triennale, potrebbe ancora essere corrisposto. Pertanto, affinché l’Inps possa riattivare il bonus e procedere al pagamento delle mensilità arretrate, occorre che gli interessati che avevano in pagamento il bonus nel 2017 presentino la Dsu per il 2018 entro il prossimo 31 dicembre. La mancata presentazione avrà come conseguenza non solo la perdita delle mensilità per il 2018, ma anche la decadenza della domanda presentata nell’anno 2017 (e in alcuni casi nel 2016 o 2015). In tale evenienza, chi abbia presentato domanda nel 2017 (o nel 2016) e sia ancora in possesso dei requisiti, potrà presentare una nuova domanda nel 2019, però con decorrenza del bonus dalla data di presentazione della domanda e senza possibilità di recuperare le mensilità del 2018.

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