Affitto a più studenti, attestazione unica
Il documento è indispensabile per avere diritto ai bonus fiscali
Contratti per studenti, basta una sola attestazione ai fini fiscali anche se l’appartamento è diviso in più stanze affittate a persone diverse.
Così l’agenzia delle Entrate ha chiarito (risposta n. 105 a un interpello di un contribuente) una questione che angustia i proprietari di casa e gli inquilini che, a diverso titolo, beneficiano delle agevolazioni fiscali sugli affitti, soprattutto della cedolare secca del 10% o del 21% . Il contratto per studenti, infatti, ha lo stesso trattamento degli affitti”concordati”, con un canone mediamente più basso di quello di libero mercato, una durata da 6 a 36 mesi rinnovabile e soprattutto la tassazione con la cedolare secca del 10% (probabilmente prorogata anche per il 2019). Qualche Comune prevede anche sconti sull’Imu. Tutto questo, però, solo se il contratto riceve l’attestazione di regolarità (cioè di conformità al dettato della legge 431/98, del decreto interministeriale del 16 gennaio 2017 e soprattutto degli accordi territoriali che fissano i canoni) da parte di almeno un’associazione di inquilini o della proprietà.
La domanda del contribuente mirava a conoscere se, nel caso piuttosto frequente di più contratti separati per la stessa unità immobiliare in cui si affittano le diverse stanze a diversi studenti, occorressero altrettante attestazioni e o me bastasse una unica.
Per le Entrate la seconda soluzione è corretta: «Laddove (…) si tratti dello stesso appartamento concesso in locazione per porzioni a studentesse universitarie con singoli contratti e quest’ultimi siano stipulati contestualmente e presentino tutti lo stesso contenuto economico e normativo è sufficiente un’unica attestazione di rispondenza per il complesso dei contratti».
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Saverio Fossati

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