Partite Iva, nel 2018 i forfetari sono un terzo delle nuove aperture
Vincenzo Morena
Partite Iva nutrite dai forfetari. Nel 2018 sono state aperte 512.800 nuove partite Iva (in sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente): di queste, 195.559 riguardano i soggetti che hanno aderito al regime forfetario, il 38,1% del totale, con un aumento del 6% in confronto al 2017. Gli avviamenti degli operatori economici di ridotte dimensioni che beneficiano del regime agevolato introdotto dalla legge n.190 del 2014, dunque, costituiscono più di un terzo delle nuove partite Iva registrate nel corso dell’anno appena concluso, confermando il trend già misurato negli ultimi anni. È quanto emerge dai dati relativi all’Osservatorio Partite Iva pubblicati, ieri, sul sito del Dipartimento delle Finanze del Tesoro.
La distribuzione per natura giuridica mostra che il 70,2% delle partite Iva nel corso del 2018 è stato aperto da persone fisiche, circa il 24% da società di capitali e solo il 4,4% da società di persone. Rispetto al 2017 tutte le principali forme giuridiche mostrano una flessione di avviamenti: minima per le società di capitali e le persone fisiche, più decisa per le società di persone (-9,4%). Da segnalare, un deciso incremento di partite Iva avviate da soggetti non residenti (+75,2%), concentrate in particolare nell’attività di commercio elettronico. Riguardo alla ripartizione territoriale, circa il 43% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,1% al Centro e il 34,6% al Sud ed Isole: i maggiori incrementi si sono registrati in Lombardia (+2,1%), in provincia di Bolzano (+2%) e in Calabria (+1,8%). Le flessioni più significative riguardano, invece, la Basilicata (-6,8%), l’Umbria (-6,7%) e le Marche (-6,6%). La classificazione per settore produttivo evidenzia che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva (il 20,6% del totale), seguito dalle attività professionali (15,4%) e dall’agricoltura (10,8%). Per quanto riguarda le persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il 61,6% di aperture da parte di soggetti di sesso maschile. Il 46,8% delle nuove partite Iva è stato avviato da giovani fino a 35 anni ed il 32,6% da soggetti nella classe 36-50 anni.
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