Conta il possesso di diritto

Le agevolazioni Ici e Imu spettano al coltivatore diretto o all’imprenditore agricolo solo nel caso in cui possieda, di diritto, il terreno. Le norme richiedono il possesso del bene da parte del titolare, nella sua qualità di soggetto passivo, oltre che la conduzione del terreno da parte dello stesso. Se la conduzione del terreno è effettuata sulla base di un contratto di affitto o di comodato da parte di un soggetto diverso dal proprietario non si ha diritto ai benefici fiscali. In questi casi l’agricoltore che non sia possessore di diritto dei terreni non è soggetto al pagamento delle imposte locali e, per l’effetto, non ha bisogno di fruire delle agevolazioni.


Le stesse regole valgono per la Tasi sulle aree edificabili possedute e condotte da coltivatori diretti e imprenditori agricoli. Gli agricoltori non pagano l’imposta sui servizi indivisibili sulle aree edificabili se utilizzate per l’esercizio delle attività agricole.


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