Patrimoniale da 21 mld

«In una sua intervista al Corriere della sera, il viceministro dell’economia Garavaglia ha evidenziato i danni incalcolabili che sta producendo la mega-patrimoniale sugli immobili, indicato la necessità di intervenire e segnalato che il Governo ha deciso di iniziare riducendo l’Imu dei beni strumentali. Anzitutto, va dato atto», ha dichiarato il presidente di Confedilizia, Spaziani Testa, «al viceministro Garavaglia di aver detto forte e chiaro una verità che Confedilizia grida da tempo: i 21 miliardi annui di Imu e Tasi sono un problema che va rimosso, a beneficio dell’intera economia.


Quanto alle cose da fare, in attesa di misure più ampie, Confedilizia ha suggerito alcuni interventi minimi, che confidiamo possano trovare spazio già nel decreto crescita: l’eliminazione dell’Imu sui negozi sfitti, preannunciata dal vicepremier Matteo Salvini; l’estensione della cedolare secca per gli affitti commerciali, introdotta con l’ultima manovra ma limitata ai contratti stipulati nel 2019; la stabilizzazione della cedolare del 10% per le locazioni abitative a canone concordato, che scade alla fine di quest’anno e il cui incerto futuro ha già impedito la stipula di molti contratti a canone calmierato; l’estensione della deducibilità dell’Imu dalle imposte sui redditi, prima a tutti gli immobili delle imprese, inclusi quelli abitativi locati a terzi, e poi anche a quelli delle persone fisiche. Sono misure minime, di irrisoria portata in termini di oneri per lo Stato ma di enorme impatto», ha concluso Spaziani Testa, «sulla crescita, sul lavoro e sui consumi. Iniziamo da qui».

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