Un fisco alla portata di tutti
di Cristina Bartelli
Un fisco alla portata di tutti. Testi dei modelli e dei provvedimenti comprensibili ai non addetti ai lavori, attuazione delle disposizioni fiscali, rese disponibili, entro 60 giorni dall’emanazione della norma principale, addio alla carta per la tenuta dei registri contabili, il modello f24 esteso anche ai pagamenti delle tasse scolastiche, nessuna richiesta di dati o documenti in possesso dell’amministrazione fiscale, calendario della presentazione delle dichiarazione fiscali al 30 novembre. Sono queste alcune delle novità approvate sotto il segno delle semplificazioni fiscali nella legge di conversione del decreto crescita, licenziata dalla commissione finanze e pronta ad approdare nell’aula della camera per il voto di fiducia tra oggi e domani. La maggior parte delle norme che provano a snellire il rapporto tra fisco e contribuenti appartengono a una proposta di legge di natura parlamentare (la pdl semplificazioni, Ruocco-Gusmeroli) che è poi confluita nel decreto crescita in una serie di emendamenti.
Dichiarazioni con linguaggio ipersemplificato. I modelli di dichiarazione e relative istruzioni dovranno essere comprensibili anche dai contribuenti sforniti di conoscenze in materia tributaria. Essi inoltre dovranno essere messi a disposizione del contribuente almeno 60 giorni prima del relativo adempimento. L’amministrazione finanziaria dovrà fare in modo che agli obblighi tributari si possa ottemperare con il minor numero di adempimenti.
Registri contabili, addio alla carta. È stato più volte annunciato e parzialmente prevista la cosiddetta dematerializzazione dei documenti fiscali, ora arriva un tassello importante.
Nel decreto crescita è stata inserita la norma che autorizza alla tenuta dei registri in una modalità dematerializzata a scelta del contribuente.
Corrispettivi. Dodici giorni per la trasmissione dei corrispettivi, giorni che decorrono dall’effettuazione dell’operazione. Restano però fermi, precisa gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto.
Inoltre, sulla falsariga di quanto previsto per la fatturazione elettronica, è prevista una moratoria delle sanzioni, per i soggetti a cui si applica, a partire dal 1° luglio, l’obbligo degli scontrini elettronici. La moratoria delle sanzioni si sostanzia in una non applicazione in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto.
Un modello unico di pagamento. A partire dal 1° gennaio 2020, i contribuenti privati potranno pagare tramite compensazione dei crediti anche le tasse sulle concessioni governative e le tasse scolastiche.
Isa senza duplicazioni. L’Agenzia dell entrate, ai fini della compilazione dei modelli dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale, l’Agenzia delle entrate non potrà chiedere dati che risultano già inseriti dal contribuenti in altri quadri della dichiarazione dei redditi.
Imposta di bollo virtuali. Ai fini del calcolo dell’imposta di bollo dovuta in base ai dati indicati nelle fatture elettroniche inviate attraverso il sistema di interscambio, l’Agenzia delle entrate integra le fatture che non recano l’annotazione di assolvimento dell’imposta di bollo avvalendosi di procedure automatizzate.

