Verificasa elabora i big data e certifica l’immobile vendibile
Con poco più di 300 euro, e operando on line, ecco pronto un “fascicolo casa” completo, con dati certificati su un immobile, pronto a finire in un rogito di compravendita senza paura di sorprese dell’ultima ora. Arriva dalla società Relabora, in collaborazione con Cerved, una nuova soluzione per il mercato immobiliare basata sulle nuove tecnologie e sull’elaborazione di big data, che ha l’obiettivo di velocizzare e rendere più trasparente il mercato. Si chiama VerifiCasa e in 5 giorni promette di certificare la trasferibilità di un immobile. «Partendo dai dati catastali e da un codice fiscale, sfruttando le banche dati esistenti e quelle di nostra proprietà, raccogliamo e analizziamo planimetrie, visure catastali, ipotecarie, regolarità dell’atto di provenienza, suggeriamo un prezzo di mercato. E pensiamo di essere gli unici a fornire una stima di quanto costerebbe sanare eventuali difformità riscontrate. Il tutto sintetizzato in un unico fascicolo» spiega Roberto Mancini, direttore commerciale di Cerved. Che però precisa. «Si riceve il documento a distanza, ma naturalmente per alcuni passaggi è necessario l’intervento fisico di un perito che compie un sopralluogo, specialmente per chi richiede la soluzione Plus, che include anche l’Attestato di prestazione energetica».
Il servizio è disponibile sia per i privati sia per le agenzie immobiliari. Che si tratti di un nuovo tassello della cosiddetta “proptech”, che finisce per minacciare la agenzie ed esorta i privati a procedere in autonomia? «Dalle prime impressioni, gli agenti hanno accolto positivamente il prodotto, consente loro di migliorare il servizio. Il rischio della disintermediazione è in tutti i settori, nelle banche come nell’immobiliare. Noi abbiamo creato uno strumento utile per tutta la platea delle 500mila compravendite che avvengono in un anno in Italia».
«In più, proprio per agenti o reti in franchising, il prodotto può essere brandizzato e personalizzato» aggiunge Enrico Quadri, amministratore delegato di Hgroup, proprietario di Relabora ma anche della rete di mediazione creditizia Credipass. «Anche questo fa capire che l’iniziativa non intende in alcun modo svilire l’importanza e la capillarità della rete fisica di vendita» aggiunge Mancini di Cerved.
Intanto c’è un’altra iniziativa, lanciata ad aprile 2018, che prometteva a sua volta di rendere più trasparente il mercato e supportare i privati nell’acquisto. Si tratta di Avvisi notarili, il portale del Consiglio nazionale del Notariato, che mostra annunci di immobili certificati preventivamente da un notaio, che godono in sostanza di un bollino di “rogitabilità” senza sorprese. Rivolto inizialmente agli immobili pubblici dismessi e a quelli in asta presso i tribunali, nelle prime intenzioni avrebbe dovuto allargarsi alla generalità degli annunci immobiliari.
Ma questo tassello, anche per via delle critiche ricevute dal mondo degli operatori, sostanzialmente è rimasto sulla carta. «Il portale prosegue nel suo percorso di pubblicazione di avvisi, inerenti principalmente le dismissioni degli Enti Pubblici e le aste giudiziarie dei Tribunali, per un totale dal 2016 di circa 13 mila avvisi pubblicati, di cui 1.400 attualmente attivi. Il valore complessivo di aggiudicazione delle aste telematiche è stato finora di mezzo miliardo» fa sapere in una nota il Consiglio nazionale del Notariato. Nel corso degli anni sono stati pubblicati anche avvisi inerenti beni di pregio, come nel caso di un albergo a Praga, aggiudicato a 14,6 milioni da una base d’asta di 9,5, o dell’Azienda sanitaria Columbus, a Roma, la cui procedura è in corso con una base d’asta di 10,5 milioni di euro.
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