Serve chiarezza sugli agenti-amministratori
La legge Europea entrata in vigore il 26 maggio elimina alcune incopatibilità che gravavano sulla professione di agente immobiliare. Ma come spesso accade alle nuove norme, stanno emergendo alcune necessità di chiarimento. In seguito a un interpello dell’associazione Arco (Amministratori e revisori contabili) il Mise ha ritenuto che «permanga l’incompatibilità di questa attività professionale con quella di amministratore condominiale».

Su questo pronunciamento – ritenuto “restrittivo” rispetto allo spirito della legge – ha chiesto chiarimenti giovedì scorso un’interrogazione alla Camera da parte dell’on. Latini (Lega) al ministro dello Sviluppo economico. «La norma che disciplina le incompatibilità degli agenti immobiliari – ha dichiarato il presidente Fiaip Gian Battista Baccarini – è a nostro parere molto chiara, ma l’interpretazione fornita da una divisione del Mise non è coerente con quanto il testo di legge prescrive e con le indicazione dell’Europa che sono state già la causa di un procedimento di infrazione verso il nostro Paese. Lo stesso ministero, in sede di trattazione dell’art. 5 della legge 39/89, aveva approvato la modifica del testo con lo scopo di eliminare le incompatibilità tra agenti e amministratori. Siamo in presenza di un corto circuito, che siamo certi il ministro Di Maio saprà risolvere».

A. Lo.

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