I CASI CONCRETI
Omesso versamento

della ritenuta d’acconto

Un agente di commercio ha subito nel 2018 la ritenuta sulle provvigioni, ma essa non è stata versata a causa del fallimento dell’impresa mandante. Come deve comportarsi nel calcolo delle imposte da pagare a saldo?

La ritenuta piò essere scomputata dal reddito di periodo (che comprende anche la provvigione), per effetto di quanto affermato dalle Sezioni unite della Cassazione con sentenza 10378/2019. È importante provare di aver subito la ritenuta.

Utilizzo perdite e termini

di accertamento

Beta Spa ha usato in dichiarazione nel 2018 (periodo d’imposta 2017) una perdita fiscale sorta nel 2014 e poi non utilizzata per assenza di redditi imponibili. Il termine entro cui è possibile l’accertamento dell’importo parte

dal 2014 o 2017?

Nonostante il diverso avviso di alcuni uffici, dottrina e giurisprudenza concordano nell’affermare che il termine di accertamento per le perdite decorre non dal periodo d’imposta di utilizzo ma da quello in cui esse si sono originate, ossia, nel caso di specie, dal 2014.

Perdite dimenticate

in dichiarazione

Alfa Srl si è accorta che nel 2017 (modello Unico relativo all’anno 2016) non ha riportato in dichiarazione una perdita emergente dal modello Unico dell’anno precedente. Può fare una dichiarazione integrativa a favore per l’anno 2016?

Secondo la Cassazione (pronunce 8195 e 5105 del 2019) il mancato riporto delle perdite non può essere oggetto di integrativa a favore o di istanza di rimborso, poiché il riporto costituirebbe una manifestazione di volontà. La conclusione è, tuttavia, assai opinabile.

Omessa certificazione

della ritenuta

Un avvocato nel 2018 riceve un bonifico con pagamento di una fattura al netto della ritenuta d’acconto. Nonostante varie richieste, il sostituto d’imposta non ha ancora rilasciato la certificazione.

La ritenuta può essere scomputata dal reddito di periodo. Se l’Agenzia dovesse richiedere la certificazione, ed essa non fosse mai pervenuta, il contribuente può documentare e rilasciare una dichiarazione sostitutiva

di atto notorio (risoluzione 68/E/2009).

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