Una rottamazione più elastica
di Giuliano Mandolesi
Rottamazione delle cartelle esattoriali elastica. I piani di rateizzazione infatti sono modificabili e non sono dunque blindati. Coloro che hanno presentato entro il 30 aprile scorso le domande per aderire alla terza edizione della rottamazione e che in questi giorni hanno ricevuto l’accoglimento con la comunicazione delle somme dovute, possono già da subito recarsi agli sportelli dell’Agenzia delle entrate Riscossione (AdER) e chiedere eventualmente la modifica del piano di rateizzazione a suo tempo scelto. Oggi intanto, come ItaliaOggi è in grado di anticipare, saranno pubblicati i nuovi modelli di adesione a rottamazione ter e saldo e stralcio. Tornando alla modifica dei piani di rateazione, essa è possibile solo in due casi.
Il primo è quello dei contribuenti che hanno optato per il pagamento a rate (sia 18 il numero massimo consentito sia un numero intermedio prescelto) e ora vogliono invece versare il dovuto in un’unica soluzione. Gli interessati avranno la possibilità di richiedere l’intero ricalcolo del dovuto in una sola soluzione ed otterranno di conseguenza il nuovo bollettino da pagare scarico però degli interessi di dilazione, la cui aliquota del 2%, benché agevolata rispetto al 4,5% della rottamazione bis, soprattutto su importi elevati costituisce comunque un aggravio rilevante. Il secondo caso riguarda coloro che invece intendono eliminare dall’istanza di definizione agevolata una o più cartelle. Lo scorporo in questo caso è possibile sempre presentandosi agli sportelli dell’AdER e le cartelle non più rottamate, nel rispetto dei parametri previsti, potranno accedere essere pagate in 72 o 120 rate. Stesso discorso anche per coloro che aderiranno al secondo atto della rottamazione ter e del saldo e stralcio.
Grazie alle modifiche introdotte dall’art. 16 bis del decreto crescita (dl 34/2019 convertito in legge 58/2019) infatti, i termini di adesione sia della rottamazione ter delle cartelle esattoriali sia per il cosiddetto saldo e stralcio dei debiti fiscali e contributivi delle persone fisiche in difficoltà economica, sono stati riaperti e si potrà aderire ai due istituti fino al 31 luglio 2019.
Per quanto riguarda i nuovi modelli, una circolare interna dell’AdER (la n.30 del 2 luglio) renderà, come detto, disponibili i modelli di dichiarazione di adesione alla rottamazione ter (DA-2018-R) e al saldo e stralcio (SA-ST-R) opportunamente adeguati ai nuovi termini di presentazione e in relazione esclusivamente alla rottamazione ter anche il nuovo piano rate che ne prevede come detto 17 anziché 18 (e 9 anziché 10 per l’ampliamento previsto per i carichi oggetto di rottamazione bis). Nella nota si riporta anche quanto indicato nell’articolo 16-bis comma 3 lett. a), del dl Crescita ovvero che eventuali dichiarazioni di adesione pervenute successivamente al 30 aprile 2019 dovranno essere analizzate e trattate in base a quanto previsto dalle nuove disposizioni normative. In poche parole, i ritardatari della prima edizione saranno rimessi in bonis e fatti rientrare in questa fase di ripescaggio della pace fiscale.
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