IN SINTESI
I. I dati dell’Interno
Il ministero dell’Interno dovrà fornire all’agenzia delle Entrate i dati risultanti dalle comunicazioni che già oggi riceve (attraverso le questure mediante il portale denominato “AlloggiatiWeb”) in via telematica dai gestori di strutture ricettive, locatori o sublocatori di immobili concessi in godimento con contratti di durata inferiore a trenta giorni
2. A cosa servono
L’Agenzia delle Entrate renderà poi disponibili questi dati, anche a fini di monitoraggio, ai Comuni che hanno istituito l’imposta o il contributo di soggiorno. I dati stessi, inoltre, verranno utilizzati direttamente dall’Agenzia insieme a quelli che arrivano da agenzie e portali immobiliari per gli affitti brevi, per analizzare il rischio di evasione fiscale.
La modalità (quasi sicuramente telematica) della trasmissione dei dati saranno stabiliti con
un decreto Economia – Interno,
da adottare entro
il 30 settembre 2019
3. La nuova banca dati
È stata poi prevista l’istituzione presso le Politiche agricole (che provvederà con un Dm entro il 30 luglio prossimo), di una “banca dati” delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi. La banca dati dovrà quindi contenere le informazioni relative a tutte le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere (alberghi, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, affittacamere, foresterie, ostelli, rifugi alpini, campeggi e altre tipologie previste dalle Regioni) e alle locazioni brevi stipulate da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Nella banca dati ogni struttura ricettiva e ogni immobile destinato alla locazione breve verrà identificato mediante
un codice identificativo alfanumerico da usare in ogni comunicazione iper offerte e promozioni. Attenzione: quest’ultimo obbligo non riguarda i locatori di immobili concessi con contratti di durata inferiore a trenta giorni.

