LA CHECK LIST A CURA DI MARIO CEROFOLINI E LORENZO PEGORIN
1
Cause di esclusione Verifica del codice attività prevalente e controllo sull’esistenza di eventuali cause di esclusione da indicare direttamente nel quadro contabile del modello Redditi (quadri E-F-G). In presenza di causa di esclusione il modello generalmente non va compilato.
2
Multiattività Controllo presenza causa di esclusione relativa alla casistica multiattività (attività non prevalenti >30%). In questi casi va comunque compilato il modello ISA riferito all’attività prevalente ed il prospetto multiattività. Nel quadro del reddito (E-F-G) si indica la causa di esclusione 7. L’ accesso al premiale è comunque precluso.
3
Dati storici comparto immobiliare Controllare che sia avvenuto lo scarico dei cd “dati precalcolati” dal cassetto fiscale del contribuente. Per gli Isa AG40U – AG50U e AG69U , si ricorda che è necessario prelevare nuovamente dal cassetto fiscale i dati storici (disponibili dal 03.09) corretti e aggiornare i modelli per poi procedere al ricalcolo.
4
Dati anagrafici e unità locali Vanno verificati i dati anagrafici del contribuente e quelli delle unità locali collegate al soggetto. Per queste ultime i dati da indicare sono quelli riferiti a tutte le unità locali utilizzate nel corso del periodo d’imposta, indipendentemente dalla loro esistenza alla data della chiusura del periodo d’imposta.
5 Corrispondenza dati ISA e dati reddito Il reddito del quadro F/G del modello ISA deve quadrare con quello dei quadri E F G del modello redditi. Per le imprese in contabilità semplificata il quadro F del modello ISA richiede comunque l’indicazione del dato sia delle Rimanenze Iniziali che di quelle finali anche se esse sono irrilevanti per il reddito fiscale. Il dato ai fini del calcolo del rigo RF26 Isa è sterilizzato dal sistema.
6
Rigo F27 beni strumentali Non vanno indicati i beni Immobili, le costruz. leggere, i costi impianto/spese costituzione, l’avviamento, le spese su beni di terzi e gli oneri plur.. Vanno, invece, ricompresi i beni acquistati tramite leasing e i beni a noleggio. E’ possibile non indicare i beni inutilizzati se le relative quote di ammortamento non sono state dedotte.
7
Dati extracontabili Va analizzata la correttezza dei dati indicati nel modello (quadri A-B-C-D-E) soprattutto in ordine alla compilazione del quadro A dove indicare il personale (dipendente e non) addetto all’impresa. Il sistema pesa, infatti, i principali indicatori di affidabilità (ricavi, valore aggiunto e reddito) in funzione del numero di addetti.
8
Percentuale lavoro addetti Va controllata l’esatta indicazione del n. soci e degli addetti non dipendenti dei soli soggetti che partecipano all’attività (no soci di capitale). In particolare la % di lavoro prestata all’interno della società deve essere valorizzata utilizzando come parametro di riferimento l’apporto di lavoro fornito da un dipendente che lavora a tempo pieno per tutto l’anno.
9
Compenso amministratori Verifica l’esatta indicazione del compenso amministratori soci e in genere di tutti i righi “di cui” da compilare nel quadro dati contabili del modello. In particolare il rigo F17, campo 2, per i soggetti IRES e F20, campo 5, per le società di persone. La mancata indicazioni potrebbe causare l’insorgere di indicatori di anomalia.
10
Esito finale Nel quadro del reddito d’impresa (RG o RF) e professionale (RE) vi è un apposito rigo per andare ad indicare gli eventuali maggiori componenti positivi dichiarati ai fini ISA (così come nel modello IRAP 2019 per adeguare il valore della produzione). Nel quadro RQ vanno poi evidenziati i maggiori corrispettivi e la relativa imposta sul valore aggiunto dovuta a seguito di adeguamento.
I controlli finali per l’invio degli Isa

