La cedolare al 10% per sempre
di Giovanni Galli
La cedolare secca sugli affitti a canone concordato resterà al 10%. E la misura sarà strutturale, dunque permanente. Mentre si lavora per trovare la copertura per mantenere il regime fiscale agevolato sui redditi fino a 65 mila euro. Questo quanto emerso ieri dal vertice di maggioranza sulla manovra 2020. Circa la cedolare, inizialmente si era previsto di stabilizzarla portando però l’aliquota al 12,5% (sarebbe dovuta scattare al 15%). Ora il colpo di coda sulla riduzione e in questo senso, relativamente alla copertura, «c’è un ragionamento in corso riguardo il settore dei giochi» perché «quando si ha la fortuna di vincere una somma è giusto che la tassazione sia congrua», ha affermato Luigi Marattin, di Italia Viva, al termine del vertice. «Una buona notizia. La cedolare secca sugli affitti a canone calmierato a legislazione vigente sarebbe passata al 15%», ha puntualizzato il viceministro all’Economia Antonio Misiani in un tweet. Il vertice si è svolto in un «clima di piena sintonia» tanto che «l’impianto» del testo «è stato condiviso» e ci «sarà un’ultima riunione domani (oggi, ndr) alle 15.30 per chiudere definitivamente» e inviare il testo del disegno di legge di Bilancio al Parlamento, hanno fatto sapere fonti della maggioranza. Entro domani sera potrebbe arrivare il bollino della Ragioneria generale dello Stato sul ddl. Al ministero dell’economia si punta a chiudere il testo entro due giorni, per poi poterlo inviare al Senato nel fine settimana. Il ministro dell’economia dovrebbe essere sentito in audizione all’inizio della prossima settimana. Vediamo in sintesi le modifiche (e conferme) concordate nel ddl il cui esame inizierà al senato.
Cedolare. Rispunta l’aumento della tassa sulla fortuna per le coperture della manovra. Il governo, per finanziare la stabilizzazione al 10% della cedolare secca sugli affitti sociali, starebbe pensando di ripescare il rialzo dal 12% al 15% del prelievo sulle vincite oltre i 500 euro (che saliva al 25% sopra il milione), comparso nelle prime bozze del decreto fiscale, poi sostituito dall’intervento sul Preu. La vecchia norma valeva circa 96 milioni a regime, circa la metà il primo anno. «Ottima notizia, quella sulla cedolare, diamo volentieri atto al Governo di questa scelta di prospettiva», ha commentato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.
Flat tax partite Iva. «Siamo al lavoro per individuare i 100 milioni necessari per confermare il regime agevolato per le partite Iva fino a 65 mila euro, eliminando tutti i vincoli. La maggioranza ha condiviso questa sollecitazione del Movimento 5 Stelle». Così il viceministro all’economia e alle finanze, Laura Castelli. La quale ha anche escluso un aumento del prelievo sulle sigarette tradizionali ed elettroniche.
Famiglie. Potrebbe nascere un super-Fondo per la famiglia con una dotazione di 434 milioni per il 2021 e 833 milioni di euro dal 2022. Le risorse potrebbero essere destinate per interventi in materia di sostegno alle famiglie e per il riordino delle politiche dei nuclei con figli. In particolare, per un assegno unico da destinare a chi guadagna meno.
Cuneo. Confermato il taglio di tre miliardi del cuneo fiscale a beneficio dei lavoratori.
Industria 4.0 Ci saranno per il 2020 in legge di Bilancio 140 milioni in più per finanziare Industria 4.0. In tre anni saranno 420 i milioni in più.
Fisco. Restano in manovra la tassa sulla plastica e la sugar tax.
Enti locali. Passa nella manovra il pacchetto messo a punto dal viceministro Castelli. Si tratta di una serie di misure a favore delle amministrazioni territoriali, tra cui quelle relative alla riscossione; ci sono poi i 110 milioni di ristoro per l’Imu e l’accorpamento dell’Imu-Tasi nella cosiddetta local tax. Aumentano le anticipazioni di Tesoreria.
Congedo paternità. Dovrebbe arrivare la proroga del congedo di paternità per l’anno 2020 e l’incremento del numero di giorni a disposizione per i papà, che il prossimo anno potrebbero passare da cinque a sette.
Bonus bebè. Proroga del bonus bebè e aumento parziale del contributo per le famiglie. Il bonus sarà prorogato per tutto il prossimo anno e allo stesso tempo cambieranno due delle tre soglie di contributo per coloro che hanno figli nati o adottati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Per il primo anno di ingresso nel nucleo famigliare verranno destinati 1.920 euro per il genitore che richiede l’assegno con un Isee non superiore ai 7 mila euro all’anno; 1.440 euro sotto la soglia di 40 mila euro; 960 euro per coloro che hanno un Isee superiore a 40 mila euro. Il ritocco a salire delle cifre riguarda questi ultimi due casi. Se nella stessa famiglia nasce o viene adottato nello stesso periodo un figlio successivo al primo il bonus aumenta del 20%.
Fondo disabilità. In arrivo un fondo per la disabilità e la non autosufficienza con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2020, 200 milioni di euro per il 2021 e 300 milioni per il 2020.

