Il bonus verde anche nel 2020
di Luigi Chiarello
Sette mln e mezzo di euro di budget per prorogare il bonus verde anche nel 2020. A tanto ammonta lo stanziamento contenuto nell’emendamento governativo alla manovra, che punta a rendere fruibile l’incentivo che sostiene la cura del verde negli spazi privati e condominiali per il prossimo anno. Attenzione, solo per il prossimo anno. Si tratta, va ricordato, di una detrazione del 36% ai fini Irpef delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze, recinzioni di giardini e terrazzi; ma il bonus finanzia anche la costruzione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili. E, ovviamente, sostiene il comparto florovivaistico. Accanto ad esso, un altro emendamento presentato sempre dal governo finanzia l’indennità fermo pesca obbligatorio. Lo sblocco delle due misure è stato annunciato ieri dalla ministra alle politiche agricole, Teresa Bellanova, al tavolo con le regioni.
Bellanova ha aggiunto: «Stiamo lavorando per integrare la legge di bilancio con altre misure importanti per l’agricoltura»; i due emendamenti governativi, infatti, sono affiancati da altri emendamenti parlamentari di maggioranza che vanno in questa direzione.
Oltre a ciò, il capo del dicastero delle Politiche agricole ieri ha spiegato: «La manovra prevede un Collegato Agricoltura che ci consentirà di dare nuove prospettive e futuro al settore e dovrà coordinarsi con il Piano strategico nazionale. Su questo ritengo essenziale il contributo attivo e fattivo delle regioni per rispondere in modo puntuale alle diverse esigenze territoriali. Mi auguro che giungano in tempi celeri indicazioni e proposte».
Bellanova ha rivendicato le misure per l’agricoltura già contenute nella legge di bilancio, che ha sintetizzato così: «Azzeramento delI’Irpef agricola per un valore di 200 mln di euro; 80 mln in tre anni sul fondo di solidarietà per l’emergenza cimice asiatica; sgravi contributivi nei primi due anni per i giovani che diventano imprenditori agricoli; 15 mln per favorire gli investimenti delle donne in agricoltura istituendo un Fondo per mutui a tasso zero; 30 mln di euro per l’agroalimentare Made in Italy con interventi per il rafforzamento delle filiere».
Ieri la ministra è intervenuta anche sul tema produzione, commentando la delibera di Ismea, che attiva 63 milioni di euro di interventi finanziari a condizioni agevolate per il settore agricolo e agroindustriale; si tratta di una prima grossa tranche di un bando complessivo da 100 milioni di euro. Nelle prossime settimane verranno sbloccati anche i restanti fondi. «Diamo sostegno a quasi 150 mln di euro di nuovi investimenti nelle filiere agroalimentari italiane, in imprese che arriveranno a fatturare quasi 400 milioni di euro anche grazie a questo aiuto. Ringrazio Ismea per il lavoro importante portato avanti con questo primo sblocco di finanziamenti, che dimostra la vitalità di un settore trainante per l’economia nazionale. Questo strumento aiuta a fare innovazione, a dare sviluppo nei territori e porterà alla nascita di nuovi posti di lavoro», ha commentato la ministra.
Reazioni. «L’emendamento governativo per la proroga del bonus verde nella manovra risponde alle nostre ripetute sollecitazioni per favorire con le detrazioni fiscali la diffusione di parchi, giardini e terrazzi in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento», ha commentato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini. Una nota di palazzo Rospigliosi ha poi aggiunto: «Non si può continuare a rincorrere le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato considerato che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante è in grado di catturare 20 mila kg di anidride carbonica (CO2) all’anno». E ancora: «Il florovivaismo è un settore di punta del Made in Italy, con un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro grazie a 27 mila imprese con oltre 100 mila occupati, impegnate nella coltivazione di oltre 2 mila specie vegetali», ha chiosato Coldiretti.

